Home
 
Addio a Gian Franco Bottazzo, pioniere degli studi sul diabete di tipo 1 PDF Stampa E-mail
Martedì 19 Settembre 2017 07:48

Il 15 settembre è venuto a mancare Gian Franco Bottazzo, grande protagonista della ricerca sul diabete di tipo 1 e famoso in tutto il mondo per le sue ricerche pionieristiche, aveva 71 anni e lascia la moglie Lamya e la figlia Dana. Il Prof. Bottazzo, protagonista della ricerca sul diabete di tipo 1 per oltre 30 anni, nel 1974 aveva scoperto gli ICA (gli autoanticorpi anti-insula pancreatica), mostrandone il valore predittivo per lo sviluppo futuro della malattia e ponendo così le basi per tutte le successive ricerche sulla patogenesi e la storia naturale del diabete di tipo 1. “La nostra comunità – afferma Giorgio Sesti, presidente della Società Italiana di Diabetologia -  perde una figura storica della ricerca sul diabete e chi ha avuto la fortuna di conoscere e lavorare con Franco, perde un mentore ed un amico”.

Leggi tutto...
 
La convivenza. PDF Stampa E-mail
Martedì 05 Settembre 2017 07:00

L'ho incontrato sette anni fa. A dire il vero, fu lui a cercarmi: decise che mi avrebbe avuto e così fu.
Un rapporto imposto dove al partner non è lasciato di scegliere, non comincia certo sotto i buoni auspici. Tuttavia, pian piano, con molta pazienza e qualche inevitabile contrasto, (lui è prepotente e continua anche ora, per carità!) abbiamo deciso di venirci incontro, di fissare qualche regola, di definire qualche confine, così per regolare il rapporto.
Certo, non è un matrimonio, e si sa, una convivenza non impone diritti e doveri, scritti, da pretendere o da osservare, ma ha il vantaggio che uno dei due partners può decidere di andarsene quando vuole.
Ma io non posso, almeno per ora.


Leggi tutto...
 
Oltre la glicemia PDF Stampa E-mail
Martedì 22 Agosto 2017 07:40

Il buon controllo della malattia diabetica è condizione indispensabile per prevenire le complicanze acute e croniche e/o l’evoluzione delle stesse. Il  diabete è una malattia complessa, che non è definita dal semplice valore della glicemia. Spesso ed erroneamente si pensa invece al diabete come ad una condizione morbosa caratterizzata  esclusivamente da un valore elevato della glicemia e di conseguenza ci si limita semplicemente al controllo del tasso ematico di glucosio (quasi sempre poi solamente a digiuno), ritenendo in questo modo di aver assolto al proprio dovere di paziente.

NON È COSÌ
La malattia diabetica è stata paragonata ad un ICEBERG, di cui vediamo solo la parte che emerge (circa un decimo), mentre il resto (cioè i nove decimi) rimangono sommersi sotto l’acqua. Dunque altri parametri vanno valutati al momento del “tagliando” o controllo della macchina umana, tutti altrettanto importanti per garantirne un buon funzionamento e una lunga durata. Non parleremo dunque ulteriormente della glicemia, se non per sottolineare che il controllo deve esplorare le varie fasi della giornata e soprattutto i valori post-prandiali, che possono essere quelli più critici. Nel collaudo di una auto, infatti, non ci si limita alla valutazione in pianura o in discesa, ma se ne  prova  naturalmente la funzionalità anche nei percorsi più impegnativi  (per l’organismo umano il momento più impegnativo è quello post-prandiale). L’emoglobina glicata rappresenta poi un parametro fondamentale nel controllo periodico della malattia, perché ci definisce il grado di compenso o meno della malattia stessa relativamente agli ultimi tre mesi, a differenza della glicemia che ci dà un valore limitato al momento del prelievo: ci fornisce dunque una importante indicazione sull’andamento della situazione sanitaria e ci permette di apportare le opportune eventuali correzioni. Non esiste un controllo serio della malattia diabetica senza un controllo periodico (almeno ogni quattro mesi) dell’emoglobina glicata. La nostra attenzione si deve rivolgere anche ad altri elementi, che possono condizionare pesantemente il futuro della malattia, così come in un automobile che abbia percorso molti chilometri, il controllo si estende a tutte quelle strutture che possono aver subito lesioni od usura (freni, catena di distribuzione, carburazione, valvole, pressione delle gomme, ecc.).

Leggi tutto...
 
Ho 46 anni e solo tre anni fa mi sono resa conto di non essere più sola PDF Stampa E-mail
Domenica 20 Agosto 2017 15:19

Buonasera a tutti, finalmente dopo mesi di iscrizione ho deciso di presentarmi, non ho mai scritto in questo gruppo, ma ho imparato molto, interagendo spessissimo solo con le faccine che Facebook ci propone, ma la domanda di una ragazza che chiedeva della familiarità diabetica, mi ha dato la spinta necessaria per scrivere.
Ho 46 anni e solo tre anni fa mi sono resa conto di non essere più sola, ho vissuto gli ultimi 8 anni correndo e soffrendo senza avere mai un briciolo di tempo per me, quando mi sono fermata, tutti i mali sembrava mi avessero colpita, feroci e continui mal di testa anche notturni, e dolori alle gambe che mi impedivano i più semplici movimenti, finchè ho deciso di fare le analisi: Diabete 2.

 

Leggi tutto...
 
Digiuno e diabete: attenzione e prudenza PDF Stampa E-mail
Giovedì 09 Marzo 2017 04:12

Recentemente la rivista Cell ha pubblicato un interessante lavoro nel piccolo animale che descrive la possibilità di ottenere rigenerazione delle cellule producenti insulina attraverso una dieta in grado di mimare il corrispettivo di un digiuno di 4 giorni. Il lavoro è stato prodotto dal gruppo coordinato dal Valter Longo, direttore dell’Istituto sulla Longevità all’ USC (University of Southern California) di Los Angeles, che da alcuni anni sta conducendo studi sugli effetti benefici del digiuno su vari aspetti della fisiologia e della patologia umana, in relazione alla modulazione di un ormone denominato “IGF-1” .

Lo studio ha analizzato alcuni modelli animali e cellulari con i seguenti risultati:

  • In topi con diabete indotto da obesità (modello diabete di tipo 2) dovuta alla carenza dell’azione di un ormone denominato leptina (topi db/db),  la dieta mima digiuno ha mostrato la capacità di ridurre l’incremento di peso e ha ottenuto la reversione dell’iperglicemia, con associato un aumento della sensibilità ma anche della secrezione insulinica e della massa delle cellule producenti insulina.
  • In topi con diabete indotto da un agente chimico denominato streptozotocina (modello di deficit di secrezione dell’insulina simile al diabete di tipo 1), la dieta mima digiuno ha mostrato la capacità di ridurre l’iperglicemia con associato un aumento della massa delle cellule producenti insulina.
  • In topi non diabetici, la dieta mima digiuno ha ridotto durante il digiuno il numero e la grandezza delle isole pancreatiche (35% delle cellule producenti insulina in meno), ma ha indotto una loro espansione ai livelli di partenza dopo 3 giorni dal ritorno ad una normale dieta, espansione associata all’ espressione di marcatori tipicamente associati allo sviluppo e differenziazione delle cellule producenti insulina.
  • In isole pancreatiche umane tenute in coltura, il siero ottenuto dal sangue di soggetti sottoposti ad una dieta mima digiuno ha indotto l’espressione di marcatori dello sviluppo e differenziazione delle cellule producenti insulina
Leggi tutto...
 
Non c'è Cura senza Ricerca PDF Stampa E-mail
Lunedì 13 Febbraio 2017 09:57

Cari amici, tutti voi sapete quanto poco "social" io sia e quanto raramente pubblichi qualcosa... confido quindi di essermi guadagnata dei "bonus di attenzione" per le poche volte in cui lo faccio. Ora, la speranza è che mi leggiate fino alla fine perché il discorso sarà un po' lungo...ma è davvero importante per me. 
Non è uno scherzo tipo "vedo se leggete i post senza foto", no cari... questa è, purtroppo per voi, proprio tutta farina del mio sacco!!!!!
Per cui... Forza e coraggio.

Quest'anno compio 20 anni (magari!) ... di DIABETE.

Diabete tipo 1 o giovanile: malattia autoimmune per cui il sistema immunitario autodistrugge le cellule beta del pancreas deputate alla produzione di insulina, ormone che è letteralmente la chiave che apre la porta delle cellule agli zuccheri, permettendo all'organismo di nutrirsi.

Orgogliosa come sono, dall'inizio il mio approccio al diabete è stato: "sarà lui ad adattarsi alla mia vita e non certo il contrario". 
Per cui ho sempre cercato di farci i conti da sola, di autogestirmi al meglio, di non dare pensieri, preoccupazioni a chi mi sta vicino. Grazie anche alla fortuna che finora mi ha assistito, penso di avere dato l'impressione anche a voi tutti che alla fine con questa malattia ci si conviva bene, senza"'troppe scene" né difficoltà particolari ( sbalzi d'umore a parte).
Ebbene... ho sbagliato.

Leggi tutto...
 
Diabete: “Dott. Social” spodesta “Dott. Google” PDF Stampa E-mail
Giovedì 15 Dicembre 2016 08:01

“Dott. Google” non è il medico più consultato dalle persone con diabete. Sempre più italiani con la malattia prediligono “dott. Social”: la community che offre informazioni e terreno di confronto con persone che hanno il loro stesso problema. Lo dimostrano i dati emersi dal Diabetes Web Report 2016 presentato oggi a Roma all’Istituto Superiore di Sanità nel corso di un evento organizzato da Health Web Observatory, in collaborazione con Italian Barometer Diabetes Observatory (IBDO) Foundation, Medi-Pragma e WHIN-Web Health Information Network, con il contributo non condizionato di Novo Nordisk.

 

Secondo i dati le persone con diabete considerano Internet un punto di riferimento importante: oltre il 90% infatti cerca informazioni in merito alla propria malattia sul web. Di questi quasi il 70% consulta i forum di pazienti contro il 52% che dichiara di affidarsi ai motori di ricerca, mentre il 42% cerca informazioni sui siti di associazioni pazienti e il 35% interpella i social media. La tendenza a soppiantare la mera ricerca su Internet in favore di un bisogno di confronto con i pari è confermata da quello che un paziente su due dichiara essere il maggior influencer sulla malattia sul web: il portale della community del diabete. Al secondo posto, con un netto stacco, segue il portale della più importante associazione di pazienti, considerata solo dal 6% un punto di riferimento in Internet sul tema diabete.

 

 

Leggi tutto...
 
La tutela giuridica del minore diabetico PDF Stampa E-mail
Venerdì 18 Novembre 2016 10:12

"La tutela del minore diabetico, tra handicap ed invalidità: norme legislative, prassi e benefici di legge". Avv. Umberto Pantanella

 

Leggi tutto...
 
« InizioPrec.12Succ.Fine »

Pagina 1 di 2