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Il diabete a Bergamo PDF Stampa E-mail
Mercoledì 10 Novembre 2010 12:10

Bergamo:  12 novembre dalle 16 al Palazzo dei Contratti e delle Manifestazioni (ex Borsa Merci) di via Petrarca a Bergamo un convegno celebrerà i primi dieci anni di attività del reparto di Diabetologia degli Ospedali Riuniti e i 30 anni dell’Associazione Diabetici Bergamaschi, storicamente a fianco dell’Ospedale nel sostegno ai pazienti con questa patologia.  Dopo l’introduzione affidata al direttore generale degli Ospedali Riuniti, Carlo Bonometti, e al Presidente dell’Associazione Diabetici Bergamaschi, la parola passerà a Roberto Trevisan, primario del reparto di Diabetologia di Bergamo, che ripercorrerà i dieci anni di storia di un reparto nato nel marzo 2000 proprio con il suo arrivo dall’Università di Padova. In questi primi 10 anni il reparto ha visto crescere rapidamente il numero di diabetici regolarmente seguiti, fino ad arrivare agli attuali 8 mila. Mille di questi sono diabetici di tipo 1, quelli insulino-dipendenti, tra cui 150 bambini.  L’Associazione Diabetici Bergamaschi Onlus è stata costituita nel 1980 con lo scopo di contribuire alla lotta contro il diabete attraverso la promozione di informazioni per la prevenzione della malattia, il reinserimento del diabetico in attività idonee alle sue attitudini e possibilità, l’assistenza nella risoluzione delle problematiche che possono interessarlo a causa del suo stato. Da trenta anni svolge la propria attività grazie ai molti volontari che si sono resi disponibili.
Il trapianto di rene-pancreas viene attualmente eseguito nei diabetici insulino dipendenti affetti da insufficienza renale terminale. I pazienti che ricevono questo tipo di trapianto diventano completamente indipendenti dall’insulina fin dal primo giorno post-operatorio e mantengono questo stato per molti anni. Ai Riuniti il trapianto combinato rene-pancreas viene eseguito dal 2008 e ad oggi sono stati operati con successo 2 pazienti. 
A seguire Alberto Maran, direttore della Malattie del Metabolismo dell’Università di Padova, ripercorrerà le opzioni terapeutiche a disposizione, che vanno dal monitoraggio continuo della glicemia al pancreas artificiale, dispositivo che sostituisce la funzione endocrina del pancreas.
In conclusione è in programma una tavola rotonda sul ruolo delle istituzioni e delle associazioni nel trattamento del diabete, che vedrà la partecipazione di Giuseppe Remuzzi, primario della Nefrologia dei Riuniti, Giuseppe Imbalzano, direttore sanitario dell’ASL di Bergamo, Antonio Bossi, direttore della Diabetologia dell’Ospedale di Treviglio, Italo Nosari, diabetologo dei Riuniti, Claudio Mascaretti, medico di assistenza primaria, Leonio Callioni, assessore alle Politiche sociali del Comune di Bergamo, e Roberto Benedetti, vicepresidente dell’ADB.

 

da Fidest