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Fatti più in là PDF Stampa E-mail
Giovedì 09 Dicembre 2010 11:36

"Finalmente....non più nei corridoi" all'apparenza è un enunciato che promette definitiva soluzione a un problema annoso e sconcio che da sempre accompagna la paziente rassegnazione di chi subisce una patologia. Cosi' purtroppo non è !!!

E con uno spintone ci hanno detto: “FATTI PIU’ IN LA’ ”

Il nostro augurio? Che si bruci il c..o chi occupa abusivamente quel luogo.

Con fondi statali, pari al 95% e con finanziamenti Regionali, pari al 5%, sono state realizzate strutture che prevedevano, oltre agli ambulatori classici, spazi per sale d'aspetto, che dovevano risolvere le attese dei pazienti, ambulatori di oculistica per l'esame del fundus e per il diabete in gravidanza; ambulatori di cardiologia, di neurologia ed ambulatori per l'esame del piede diabetico, formazione: alle famiglie, al personale infermieristico, e ... altro ancora.

I due finanziamenti sono stati concessi per tali finalità ed i progetti sono stati approvati dalla Regione Sardegna e dalla Soprintendenza. Si è provveduto ad individuare le strutture e gli spazi per realizzare un dipartimento unico di diabetologia, con costi molto alti e onerosi!! Sono state però tradite le aspettative di chi ha tanto confidato in queste opere, perchè di fatto la struttura appena terminata, è stata destinata ad altri usi, manifestando così l'assoluta incapacità di gestire un'opera importante e fondamentale per supportare una patologia così diffusa nella nostra isola.

Dovevano essere avviati incontri di formazione a vari livelli, interventi di assistenza alle famiglie con figli diabetici, collaborazioni con le scuole; doveva sorgere una vera rete di assistenza nei confronti delle varie agenzie educative, con lo scopo di fare prevenzione e cura.

Il tutto è andato in fumo; l'obiettivo è stato miseramente vanificato per fare spazio a logiche che non supportano nessuno dei problemi che da anni richiamano soluzioni urgenti. Teniamo a mente che bisogna imparare a difenderci da amministratori inutili, ignoranti e in mala fede, che dimostrano solo uno scandaloso spreco di risorse.

Reagiamo in nome della nostra dignità, che deve essere riconosciuta e rispettata!! Le lacrime che accompagnano le nostre sofferenze sgorgano anche per finanziare chi ci governa male e ci cura peggio!!

Le diciannove strutture diabetologiche esistenti si occupano di prescrivere solo il farmaco che di fatto è di competenza della medicina generale, come regolato da un apposito accordo Regione - MMG che stanzia fondi da riconoscere ai medici.

La realtà attuale dimostra purtroppo che la norma regionale per la gestione integrata del diabete non viene minimamente rispettata e si realizza un notevole spreco di fondi pubblici che fornisce così un servizio di pessima qualità.

In particolare, il piano prevede un grosso impegno per la formazione del personale sanitario, con l'obiettivo di consentire la massima autonomia nella gestione della patologia, per malati e famiglie.

La Regione Autonoma della Sardegna ha da anni stabilito un piano per la gestione integrata del diabete che, oltre alla regolamentazione dei servizi per i diabetici , definisce anche percorsi assistenziali specifici.

La gestione integrata deve essere sempre un obiettivo molto importante da raggiungere per l'assistenza e la formazione (da non confondere con la cura, che tutti i diabetici soli e abbandonati fanno in famiglia, a scuola o nei posti di lavoro) delle persone con diagnosi di diabete e delle loro famiglie, dei medici di base, per garantire il rispetto della dignità individuale di ciascuno, adulto o bambino.

E' fondamentale poter disporre di personale formato per l'assistenza domiciliare alle famiglie nel momento in cui viene pronunciata la prima diagnosi e per consentire la messa in atto di corretti stili di vita, anche attraverso una alimentazione equilibrata e un'adeguata attività motoria .

Quanti anni e quante energie sono stati impiegati per realizzare un programma che avrebbe dato civile dignità alla città di SASSARI, che non esito a definire sprecona !!!

La ASL di Sassari, con vari comuni della provincia e il silenzio - assenso del Sindaco e dell'assessore ai SERVIZI SOCIALI, hanno organizzato 19 strutture diabetologiche, utili solo a prescrivere farmaci, senza nessun momento di formazione e assistenza.

Come spesso evidenziato dalla cronaca, alcuni di questi farmaci prescritti per controllare la glicemia del diabete, si sono rivelati molto dannosi e portatori di gravi complicanze, tanto che sono stati ritirati dal commercio dopo che, oltre agli effetti collaterali gravi, si sono contati troppi morti.

L'altra gravissima inciviltà sta nel fatto che ci hanno trasformato in produttori di rifiuti, quelli che derivano dall'utilizzo di farmaci e presidi monouso. E tutto questo con la pretesa di curarci !! Che bell'affare!!!

I diabetici dunque sono riconosciuti come consumatori di farmaci, anche letali, come produttori di mondezza e tutto questo mescolato a una grave ignoranza, per carenza di formazione e assistenza.

 

Come sempre, cordiali saluti

 

Michele Calvisi

 

Sassari, 9 Dicembre 2010

 

 

 

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