Home » Associazioni » La voce delle Associazioni » In Emilia non c’è posto per il diabete
 
In Emilia non c’è posto per il diabete PDF Stampa E-mail
Sabato 04 Luglio 2015 07:40

Sebastiano Spada, un giovane disoccupato  che aspirava ad un posto di operatore socio sanitario, è stato dichiarato non idoneo a svolgere turni di notte, e quindi scartato dal bando di assunzione, perché diabetico.

E’ accaduto a Modena dove il medico competente ha preso la decisione in contrasto con le analisi, gli accertamenti e il parere del medico specialista

“La limitazione in effetti mi ha automaticamente escluso dal bando – ha dichiarato Somma – che prevedeva anche la disponibilità ad effettuare turni di notte. Ho bisogno di lavorare, sono stanco di queste assurde discriminazioni ed ecco perché mi sono rivolto alla Federazione Diabete Giovanile”

“Sebastiano Somma ha tutte le carte in regola per lavorare, di giorno o di notte – ha dichiarato Antonio Cabras, Presidente della Federazione – Tra l’altro svolge anche attività agonistica ad alti livelli ed ecco perché è  stato già presentato un ricorso contro  questa discriminante posizione del medico competente che si è dimostrata sorda ad ogni evidente confutazione scientifica.

Devo dire – ha sottolineato Cabras - che questi episodi si ripetono ormai con impressionante frequenza nel nostro Paese, dove le persone con diabete sono considerate una categoria a rischio. Non è così e non siamo noi a dirlo, ma la comunità scientifica internazionale. Tenuto sotto controllo, il diabete non presenta alcun problema e la persona con diabete deve avere gli stessi diritti  di chi non deve confrontarsi con questa patologia, ivi compresa la difesa della dignità e del lavoro.”

 

 

 

Contatti utili:

Marco Palomba

Ufficio stampa Federazione Diabete Giovanile