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Sit-in il 24 ottobre alle ore 10.00 all'Ospedale Brotzu PDF Stampa E-mail
Domenica 23 Ottobre 2016 10:26

 

 

SIT –IN IL 24 OTTOBRE 2016 ALLE ORE 10.00 ALL’OSPEDALE  BROTZU


L’Associazione per il Diabete Infantile Giovanile Sarda, membro della Federazione Nazionale Diabete Giovanile, con la presente segnala che a fonte di una crescita in Sardegna di oltre il 50% dei diabetici  non c’è una risposta alle  richieste di assistenza in campo diabetologico. Numerosissime sono le proteste dei diabetici sardi: oltre 5.000  non possono più contare sull’assistenza del Centro di Diabetologia dell’Azienda Ospedaliera Brotzu di Cagliari. Lo storico Centro è in procinto di chiudere, o meglio  le infermiere e diabetologi che vi operano con grande professionalità  devono riprogrammare l’assistenza e non accettare più nuovi diabetici, col presunto  obiettivo di predisporre  l’integrazione tra i MMG.

Inoltre i tempi per l’assistenza si è ridotto notevolmente perché le loro prestazioni si devono concentrare sui diabetici in fase di ricovero, e con i trapiantati con la motivazione, inoltre, che l’ Ospedale Brotzu è un’Azienda Ospedaliera e non  deve dare assistenza al territorio.

D’ora in avanti sarà garantita l’assistenza solo a 20 pazienti con il Day Service, ciò significa che i pazienti saranno visti meno di una volta all’anno.

Noi ci chiediamo: - I pazienti con grave instabilità metabolica e complicanze croniche in fase evolutiva cosa faranno? E cosa faranno i pazienti in trattamento con infusori sottocutanei continui d’insulina? Come sarà l’inquadramento dei pazienti diabetici neodiagnosticati per la necessità della formulazione del Piano di Cura personalizzato e condiviso? E la valutazione periodica, se ora i tempi d’attesa sono di otto mesi? Dove finiranno i piani di cura formulati In previsione di una futura gravidanza, o  con gravidanza in atto ?

Riteniamo che  quanto stia accadendo sia un atto di terrorismo assistenziale.

Dove andremo a finire ?

Ci chiediamo se forse non  sarebbe meglio riorganizzare il Centro con  nuovo personale medico con particolare attenzione a garantire la disponibilità di un’assistenza plurispecialistica, con l’assicurazione delle varie consulenze, attuare i programmi di educazione sanitaria continua, assicurare il  passaggio dal Servizio Diabetologico Pediatrico a quello dell’adulto. Temiamo che le conseguenze a medio e lungo termine saranno disastrose per l’aumento del carico sociale dovuto alla malattia diabetica e alle sue complicanze (cardiopatia ischemica, cecità, insufficienza renale, amputazioni degli arti inferiori).

 

Le nuove diagnosi di diabete in Sardegna sono 120 ogni anno nella fascia di età 0/14.

La Diabetologia Pediatrica dell’Azienda Ospedaliera Brotzu, di Alta Specializzazione e di Rilievo Nazionale (D.P.C.M. 08/04/93), nato in seguito all’emanazione del Piano di Diabetologia Regionale del 1996 e individuato come Servizio di Riferimento Regionale, è privo di tutti gli spazi necessari utili all’assistenza ai bambini con diabete. Oggi gli ambulatori sono rilegati negli spazi di 2 m. di larghezza e 4 m. di lunghezza, divisi tra di loro da armadi alti 1,50 m. Mancano inoltre gli spazi per l’educazione sanitaria. I pazienti e i loro familiari attendono le consulenze nel corridoio con sedie e panchine insufficienti.

Manca ancora uno spazio per consumare i pasti quando gli assistiti si trattengono per l’installazione di microinfusori da insulina.

Antonio Cabras