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Accettare fa vivere meglio me e soprattutto lei . PDF Stampa E-mail
Lunedì 21 Novembre 2016 18:19

Prima che a Linda venisse diagnosticato il diabete, quando le persone mi dicevano che non mi assomigliava affatto, io rispondevo "meglio "... sempre avendo in testa quella cosa lì, il diabete ... ed invece, ad un certo punto, eccolo qua!!!
7 agosto 2015, glicemia a 370.
Oramai è passato più di un anno da quel giorno, e Linda è entrata nel nostro mondo. Ha imparato tanto, con impegno e la testardaggine che la contraddistingue, affronta a testa alta la sua nuova vita.
Micro e sensore in bella vista, senza vergogna, senza complessi, spiega a chi chiede la nostra malattia, e, francamente credo che sia un ambasciator di cui possiamo andare tutti fieri.
Per me, naturalmente è stato un anno durissimo: il dolore, i sensi di colpa, la gestione del mio diabete, nonostante a volte abbia avuto voglia di mollare tutto ... guarda che cosa ti ho fatto, pensavo, meritavi una madre migliore di me, una madre sana!!!
Ma poi arrivava lei, mi abbracciava, mi diceva "mamma ti voglio bene!" e per me era ossigeno, ricominciavo a respirare, a vivere per quello sguardo dolce e pieno d'amore ... ora ho capito che semplicemente è andata così, che accettare fa vivere meglio me e soprattutto lei. 
Se per tanti anni della Cura non è che me ne sia fregato poi tanto, ora l'aspetto con ansia, per lei e per tutti i bambini e ragazzi che meritano nient'altro che una via normale, senza buchi, controlli, regole e paure.

 

 

di Michela Berrettoni