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Ho 46 anni e solo tre anni fa mi sono resa conto di non essere più sola PDF Stampa E-mail
Domenica 20 Agosto 2017 15:19

Buonasera a tutti, finalmente dopo mesi di iscrizione ho deciso di presentarmi, non ho mai scritto in questo gruppo, ma ho imparato molto, interagendo spessissimo solo con le faccine che Facebook ci propone, ma la domanda di una ragazza che chiedeva della familiarità diabetica, mi ha dato la spinta necessaria per scrivere.
Ho 46 anni e solo tre anni fa mi sono resa conto di non essere più sola, ho vissuto gli ultimi 8 anni correndo e soffrendo senza avere mai un briciolo di tempo per me, quando mi sono fermata, tutti i mali sembrava mi avessero colpita, feroci e continui mal di testa anche notturni, e dolori alle gambe che mi impedivano i più semplici movimenti, finchè ho deciso di fare le analisi: Diabete 2.

 

A settembre saranno 3 anni. Ho cominciato con vari tipi di pasticche, poi Trulicity ed infine insulina, tra rapida e lenta faccio 86 u al giorno.
Mi ricordo la prima volta, non mi spiegarono nulla mi misero l'impegnativa in mano ed in farmacia mi diedero gli aghi da 6mm, a casa con le istruzioni del medicinale alla mano mi accinsi a bucare la pancia, non ce la feci e piansi tutto il giorno, dandomi anche della stupida vigliacca.
Trovai la forza, feci la mia prima puntura da sola. Tanti lividi, uno grosso quasi come una pesca, ma poi ho imparato, ho letto di recente i vostri consigli e prendo gli aghi da 4 mm.
Qualche ipo notturna, qualche iper (ho un carattere litigioso).
Ma per rispondere a quella ragazza, ahimè c'è familiarità con t2, c'è possibilità di diventare diabetici. Nella mia famiglia composta da una prima generazione di 5 persone (mio padre ed i fratelli) tutti diabetici t2, sono nati 12 figli (io ed i miei cugini) io sono l'unica diabetica, un caso, una triste fatalità, forse, a volte mi avvilisco, certe volte vorrei svaligiare una pasticceria, o entrare in un fast food e mangiare tonnellate di patatine fritte affogate nel ketchup, ma ovviamente vado avanti e spesso mi accontento di guardare (solo certe volte cedo moderatamente), ma di pasta e pane ne vogliamo parlare?.
Purtroppo l'infame diabete ha già causato alcuni danni, la vista in particolare, maculopatia precisamente, sono in attesa di essere contattato per le punture intravitreali, dopo aver già fatto alcune sedute di laser Argan.
Ora vorrei dire grazie al mio amico M. che mi ha aiutata inserendo il mio nome in questo gruppo e tutti voi, ogni giorno imparo qualcosa, mi commuovo, sorrido. Grazie di cuore <3

 

 

 

 

 

di Tania Di Landri