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Sfatare il mito della schiavitù dall'insulina PDF Stampa E-mail
Venerdì 03 Aprile 2009 15:10

Di seguito riporto una mia testimonianza legata al ritorno all'insulina per migliorare la mia qualità di vita. Prego voler pubblicare il suddetto articolo sul Vostro sito.

Cordiali saluti

Ettore Giuliani Presidente FAND Sassari

Desidero portare a conoscenza di tutti gli amici di Portale Diabete questa mia esperienza terapeutica affinchè si possa sfatare l'opinione diffusa di schiavitù da insulina.

Diabetico di tipo 2 da circa 30 anni unicamente con terapia orale, nel dicembre del 2000 ho dovuto aggiungere al trattamento con le pastiglie, una somministrazione serale di insulina . Lo scorso anno, come sapete, sono stati immessi in commercio nuovi farmaci, appartenenti alla classe delle incretine, che evitano ipo e danno una buona glicemia postprandiale.

D'accordo con il diabetologo, ho iniziato a prendere uno di questi nuovi farmaci insieme alla metformina non praticando più l'insulina (tenendo però sempre d'occhio le glicemie). Per circa 7 mesi sono andato avanti con questo schema terapeutico e la glicemia veniva ben controllata, nessun caso di ipo, buoni valori post prandiali, accettabili alla notte ed al mattino, ma le regole erano veramente dure. Non potevo veramente sgarrare per niente. Bastava una pizza o un pezzo di pane in più che tutto saliva oltre 200. Ho perso 3 kg . dei miei 73 (sono alto 1,80 mt) ed evidentemente non mi posso pernettere questo calo ponderale.

Capita ora che devo partire per una crociera di 12 giorni e potete immaginare con quale preoccupazione mi accingo a vivere per la prima volta questa esperienza. Ne abbiamo discusso mia moglie ed io e, d'accordo, abbiamo deciso di ritornare all'insulina .

Voglio vivere al meglio questa esperienza di crociera!

Come si sa, in queste crociere non manca proprio nulla e soprattutto nell'offerta del mangiare. Certamente non potrò restare a guardare tutto quel ben di Dio senza soffrirne.

Stamane sono andato dal diabetologo e, mostrati una settimana di valori glicemici, si evinceva che proprio nei pasti più goduti la glicemia era sempre oltre i 200. Ne abbiamo discusso e siamo addivenuti ad un nuovo schema terapeutico che comprende nuovamente l'insulina .

Ciò mi consentirà di vivere alla grande questo bellissimo ed atteso viaggio.

Con questo mio intervento voglio dire che una iniezione di insulina non deve rappresentare assolutamente un dramma rispetto a ciò che ci può offrire in termini di miglior qualità di vita.

Al ritorno dalla crociera vi farò sapere come è andata.

Un caro saluto a tutti.

Ettore Giuliani

 

 

 

 

3 aprile 2009