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Glicemia e insulina PDF Stampa E-mail
Scritto da Daniela Capezzali   
Martedì 21 Luglio 2009 16:16

D:

Salve dott. Capezzali,

ho una certa confusione riguardo ai concetti di aumento dell' insulina o della glicemia a causa della discussione che spesso sento fra le persone.
Volevo meglio capire se:
per massimizzare lo stimolo dell' insulina è meglio un pasto di soli carboidrati rispetto ad un pasto misto di carbo, proteine e grassi (tralasciando nella risposta l' I.G.) ?

Nella maggior parte dei siti leggo che associare ai carboidrati proteine o grassi (e sicuramente fibre) diminuisce il picco glicemico, mentre solo in un sito ho letto che in realtà  in tutti i libri di fisiologia classica dell' alimentazione la glicemia aumenta secondo questa formula: (carbo x 0,9)+(pro x 0,5) + (grassi x 0,1).

Quale è vera?

Grazie.


R.

 


 
R:

Caro R.,

il fattore più importante che concorre alla risposta glicemica è sicuramente il contenuto complessivo di carboidrati presenti nella dieta; mentre grassi e proteine contribuiscono a rallentarne la velocità di digestione e di assorbimento.

E' quindi certo che un pasto misto tra proteine, grassi e carboidrati complessi (preferendo cereali integrali, legumi e pasta, al pane o al riso per il più basso Indice Glicemico), massimizzi la secrezione insulinica.

Altro componente prezioso della dieta è la fibra vegetale, forma non digeribile di carboidrati, che contribuisce a creare volume e modulare l'assorbimento intestinale dei nutrienti.

Le fibre solubili, come quelle nell'avena, nell'orzo perlato e nei legumi, possono attenuare la risposta glicemica post-prandiale e ridurre la colesterolemia.
Al contrario le fibre non solubili, come quelle di frumento, di numerosi frutti e vegetali, hanno minor impatto sulla glicemia e sulla colesterolemia, ma comunque una notevole azione sulla motilità intestinale.

Ne deriva che, una volta stabilita la quantità di carboidrati giornalieri da assumere, questi dovrebbero essere distribuiti fra pasti principali e spuntini, in modo da ottenere risposte glicemiche ottimali.

Un Caro Saluto

 

D: Grazie prof. Capezzali,

solo un altro chiarimento..

1) L' aumento di glicemia e insulina sono obbligatoriamente dipendenti e proporzionali?

2) Un pasto misto (es. pasta al tonno)   aumenta maggiormente la glicemia ( e se la domanda di prima è positiva..anche l 'insulina) rispetto ad un pasto di soli carboidrati (es. pasta in bianco)? penso di aver capito così  "( E' quindi certo che un pasto misto tra proteine, grassi e carboidrati complessi (preferendo cereali integrali, legumi e pasta, al pane o al riso per il più basso Indice Glicemico), massimizzi la secrezione insulinica"

Giusto?

Grazie

R.

 

R:

1.L 'aumento dell'insulina plasmatica avviene a seguito dell'ingestione di carboidrati (dipendentemente e proporzionalmente) e prima che s'innalzi la concentrazione di glucosio nel sangue, motivo per cui questa precoce secrezione impedisce innalzamenti elevati della glicemia a seguito del pasto.

2.Ho forse usato un termine errato: per massimizzare intendevo ottenere la massima efficacia e volendo dire che se il pasto è completo il picco glicemico è minore, oltre al fatto che un pasto di soli carboidrati, stimolando elevati livelli d'insulina, incoraggia l'accumulo di grassi (lipogenesi).
Cordialmente

 

 

Daniela Capezzali

Coordinatore C.L. Dietistica
Dipartimento di Medicina Interna
Università degli Studi di Perugia