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Frutta secca PDF Stampa E-mail
Scritto da Daniela Capezzali   
Martedì 21 Luglio 2009 16:36

D:

buongiorno dottore,

sono r. da palermo, ho 34 anni, e da 17  che sono affetto da diabete mellito 1° tipo.

ormai ho raggiunto un'alimentazione corretta e contenuta nel peso, avendo eliminato tutto ciò che i medici vietano.
volevo chiederle, se posso mangiare frutta secca tipo arachidi, nocciole, pistacchi, mandorle, visto ch'è l'unico alimento di cui non mi vorrei privare?
e se sì, in che quantità?

aspetto una sua risposta.

grazie, cordiali saluti.

 

 


R:

Caro R.,

i consigli che le darò dovrebbero essere accolti non solo dal diabetico insulinodipenedente, ma anche da qualsiasi altro soggetto che abbia buon senso e soprattutto a cuore la propria salute.

È per la prevenzione di patologie cardiovascolari, che dobbiamo dare la preferenza ai grassi di origine vegetale, ma è bene ricordare che è proprio per la presenza di questi grassi che la frutta secca ha un elevato contenuto calorico.
Occasionalmente e senza farsi prendere da eccessi di liberalità, mangi questi tipi di frutta solo ai pasti, in ragionevole quantità (es. n°5-6 noci): ciò che deve tener presente è che noci, mandorle ecc, non devono essere un supplemento del pasto, ma un'alternativa ad altri alimenti (per es. frutta).
Inoltre con l'autocontrollo glicemico si potrà rendere conto direttamente se ciò comporta aumento della glicemia.

Cordialmente

 

Daniela Capezzali

Coordinatore C.L. Dietistica
Dipartimento di Medicina Interna
Università degli Studi di Perugia