Home » Esperti » FAQ - Trapianti, ricerca, complicanze » Calo della vista dopo trattamento laser
 
Calo della vista dopo trattamento laser PDF Stampa E-mail
Scritto da Rosangela Lattanzio   
Lunedì 20 Luglio 2009 09:07

D:

Buongiorno,
vorrei chiedere un parere alla Dr.ssa Lattanzio.
Mia madre è diabetica da 17 anni. Da tempo i vari controlli effettuati le avevano diagnosticato retinopatia. Dopo che le ultime angiografie avevano evidenziato le presenza di edema maculare e retinopatia proliferante, la scorsa estate le è stato consigliato di soottoporsi a terapia laser fotocoagulante. Prima di sottoporsi al ciclo di sedute non aveva comunque alterazioni particolari della vista. Adesso l'occhio sinistro vede molto meno rispetto a prima del trattamento. E' possibile che il tarttamento laser abbia peggiorato la situazione?
I medici le hanno consigliato di provare a fare iniezioni intravitreali di avastin. Non sappiamo però con precisione se ci sono buone speranze di avere dei risultati, se ci sono controindicazioni particolari, quali sono i rischi. L'idea di una iniezione nell'occhio, i possibili effetti collaterali per la retina ci preoccupano un po' e ci risulta difficile prendere una decisione. Mi farebbe molto piacere prima di decidere se provare o meno avere più pareri a riguardo, per questo l'ho contattata.


La ringrazio molto,
cordiali saluti


T. P.

R:

 

Egregio Signor P,

purtroppo il trattamento laser può comportare un calo della vista, ma é l'unico trattamento codificato e scientificamente validato per l'edema maculare e per la retinopatia diabetica in generale.
Può anche darsi che la funzione visiva sia peggiorata per la progressione della malattia e in coincidenza con il trattamento laser.
Le iniezioni intravitreali noi le eseguiamo in casi selezionati e, comunque per l'edema maculare diabetico non si hanno risultati da casistiche sufficientemente ampie e con lungo follow up per fornire risutati certi.
L'esperienza clinica di molti conferma comunque che, se c'é un vantaggio funzionale e anatomico, questo é nella maggiorparte dei casi transitorio (al massimo mesi o settimane) e non risolutivo.
Rimango comunque a disposizione per ulteriori informazioni


Cordiali saluti


Rosangela  Lattanzio

Responsabile del Servizio di Retina Medica del Dipartimento di Oftalmologia e Scienze della Visione, Ospedale S. Raffaele