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Obbligo di comunicare al datore di lavoro l'invalidità PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Pantanella   
Giovedì 10 Luglio 2014 13:17

Domanda: Egregio Avvocato,

seguo le indicazione date dalla Sig.ra D'onofrio e Le scrivo per avere informazioni relativamente all'invaliditá civile riconosciutami. La percentuale è del 50 con il riconoscimento della legge 104 art.1. Oltre il diabete, sono affetto da ipertensione, Insufficienza Renale Cronica a seguito di nefrectomia, osteoartrosi alle mani e ai piedi. Tutte patologie al momento lievi e compensate. Lavoro come educatore presso una coop.sociale convenzionata con le Asl,che applica il contratto della sanità pubblica. Non ho comunicato al datore di lavoro l'invalidità 
perchè non ho alcuna idea se possa comportarmi vantaggi o svantaggi e quali possano essere. O magari non mi comporta nulla. Vorrei delucidazioni su questo punto e, più in generale, in cosa possa avvantaggiarmi o sfavorirmi tale invalidità. 
Sperando di averle dato gli elementi sufficienti, spero in una sua valutazione della mia situazione.

In attesa di leggerLa la saluto cordialmente.


A.C.

 

Risposta:  Gentile A.,


Lei non è tenuto a  rivelazioni sul Suo stato di salute e sulla Sua disabilità, perché la legge accorda tutela al diritto alla riservatezza dei dati personali, in particolare dei dati sensibili come quelli che riguardano lo stato di salute e, in generale, sulla propria condizione individuale, sia a livello nazionale con la normativa sulla c.d.  privacy (Decreto Legislativo n. 196/2003) e sia dalle norme europee e comunitarie.

Tuttavia, ad anche nel caso in cui Lei non fosse portatore di handicap riconosciuto per legge, è consentito al datore di lavoro di effettuare verifiche sulla idoneità fisica del lavoratore, sia livello di normativa generale, come previsto dallo Statuto dei lavoratori,  la l. 300/1970, sia dai CCNL di categoria.

Ne consegue che tutti i benefici previsti dalla L. 104/92, come ad esempio l'adibizione a mansioni confacenti con il Suo handicap o il divieto del datore di lavoro ad adibirLa a mansioni non compatibili con il Suo handicap, necessiteranno,  per essere goduti dall'avente diritto,  di essere debitamente e previamente conosciuti dal Suo datore di lavoro.


Cordiali saluti.

Avv. Umberto Pantanella