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Discriminazione? PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Pantanella   
Martedì 23 Settembre 2014 13:43

Domanda: Sono un papa’ diabetico.

Dopo una difficile separazione dalla mia convivente con una figlia (E. l’unico ragione della mia vita) nata dalla coppia siamo attualmente di fronte ai giudici per l’affidamento della bambina. Ebbene tra settembre 2012 e febbraio 2013 ho avuto diverse ipoglicemie tra cui almeno tre di fronte alla mia piccola E. Non riuscivo a capire come mai anche perche’ sono sempre stato regolare (ho il microinfusore e la mia emoglobina glicata si aggira a 6.7) ma all’ultima ipoglicemia avuta in macchina con mia figlia, che si e’ comportata come a Lei insegnato abbiamo fermato un auto fatto chiamare il 118 e Lei salvo piangere per il suo papa’ e’ stata portata via dalla mamma che e’ stata comunque chiamata per Lei.
I Carabinierigiunti in Ospedale mi hanno fatto i complimenti per come avevo parcheggiato la macchina e per il mio comportamente anche se mi hanno confermato che la mamma voleva fare denuncia ed ha preso anche il nominativo della Signora che la ha chiamata e chiamato il 118 per presentarsi di fronte al Tribuanale dei minori.
Devo segnalare che dopo diversi controlli con quelli dell’ospedale il misuratore da me utilizzato (MENARINI) segnalava 65 unita’ in piu’ di glicemia e pertanto essendo uscito da casa con la macchina che segnalava 105 ed il microinfusore era chiaro che andassi in ipoglicemia a breve!!!!!.
La Menarini me lo ha sostituito e dopo quell’accadimento non ho avuto piu’ gravi ipoglicemie tanto piu’ che a dicembre mi hanno ridato la patente scaduta per ulteriori 5 anni. Di fronte al giudice l’avvocato della mamma ha insistito che mi fosse tolta la bambina in quanto un pericolo secondo il giudizio suo e della mamma io sono un pericolo per E.
Il giudice l’ha zittito parecchie volte ma ha chiesto agli assistenti sociali di fare una verifica sulle mie condizioni diabetiche !!!!! 
Ebbene per l’ennesima volta mi sono sentito discriminato!!!!!!!!!!!!!!!!! 
Volevo sapere se posso fare qualcosa contro l’avvocato della controparte (causa danni per discriminazione) o cosa posso fare di fronte al giudice.

Grazie

Un papa’ affranto

 

RispostaGentile A.

non si ravvisano nei comportamenti descritti ipotesi tali da configurare un'azione risarcitoria per discriminazione.
In un processo civile, tranne casi eccezionali,  le parti stanno davanti al Giudice con l'assistenza obbligatoria dei difensori e l'attività difensiva svolta a vantaggio della parte è generalmente svolta nel rispetto delle controparti,  essendo vietate le espressioni ingiuriose ed offensive.

Il Giudice ha il compito di dirigere e regolare il contraddittorio e se una parte o il suo avvocato affermano un fatto, il Giudice dà o nega i provvedimenti inerenti la prova di quel fatto.
Nel suo caso, a fronte della presunta pericolosità, il Giudice ha disposto una verifica sulle sue condizioni di diabetico.
E lo ha fatto nel solo esclusivo interesse della minore, trattandosi di controversia sull'affidamento.
Nelle asserzioni della sua controparte e del proprio legale non vi sono, a mio parere, gli estremi di una attività discriminatoria.

Cordiali saluti.



Avv. Umberto Pantanella