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104, comma 3 PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Pantanella   
Giovedì 13 Ottobre 2016 11:16

D: Buongiorno avvocato Umberto Pantanella,

come anticipato via facebook avrei un quesito da porle.

Sono mamma di un bimbo di 10 anni affetto da diabete mellito di tipo 1. Alll'esordio (luglio 2013) ci hanno negato il comma 3 della 104 per cui abbiamo deciso di procedere con il ricorso che ha avuto esito positivo.

I documenti in mio possesso, che le allego, sono la perizia medico legale, il decreto del giudice e la ricevuta di inoltro all'Inps della richiesta per poter usufruire dei 3 giorni al mese.

Il mio dubbio è che non essendoci indicata nessuna data in perizia della scadenza di tale diritto ho indicato nella richiesta all'Inps come scadenza il giorno in cui mio figlio compie 18 anni.

Però navigando sul portale Inps mi sonno accorta che la domanda per usufruire dei 3 giorni al mese è stata accolta con scadenza maggio 2016.

Cosa significa? Che ho perso tale diritto?

Ed in base a cosa se non sono mai stata convocata dopo quella data per l'accertamento dei requisiti?.

Da premettere che attualmente sono in congedo straordinario (regolarmente accolto) e in azienda ho sempre caricati i 3 giorni al mese.

Grazie in anticipo per la disponibilità.

Saluti

 

 

R: Gentile Signora,


Lei risulta aver superato la fase della consulenza tecnica, che ha riconosciuto anche in favore di suo figlio la gravità di cui alla legge 104/1992 art. 3 comma 3, prima negato. 

Risulta inoltre che il decreto di omologa della consulenza tecnica, per lei positiva, sia stato munito di conformità da parte del suo avvocato e risulta che la documentazione sia stata inoltrata telematicamente all'INPS. 

Il decreto del Giudice del Lavoro omologa solo le risultanze della consulenza tecnica del giudizio, e dunque  non poteva contenere se non una enunciazione di diritto e non una data di validità di un beneficio concesso.

Poiché Lei riferisce che la domanda è stata accolta, ritengo che la durata sino a maggio 2016 non le ha abbia fatto perdere il diritto, ma segna il limite temporale, decorso il quale Lei avrebbe dovuto inoltrare nuova richiesta.

Le consiglio di appurare personalmente la Sua attuale posizione presso l'INPS,  o direttamente, o in via telematica, appunto  per sapere se vi sia stata la menzione della revisione.

Concludo, nella speranza che il suo avvocato continui a seguirla, che il congedo straordinario è misura diversa dai permessi retribuiti di cui alla l. 104/1992.

Spero di averle risposto e La saluto cordialmente.


Avv. Umberto Pantanella