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Il diabete, l'invalidità e le c.d. categorie protette. PDF Stampa E-mail
Scritto da Umberto Pantanella   
Sabato 11 Novembre 2017 07:04

L'avviamento obbligatorio di cui alla Legge n. 68 del 12.3.1999, intitolata "Norme per il diritto al lavoro dei disabili" (e relativo regolamento di attuazione emanato con D.P.R. 10.10.2000 n. 333) è posto a tutela delle persone disabili, per favorirne il loro ingresso nel mondo del lavoro.

La disposizione consente un vantaggio non solo per il lavoratore invalido, ma anche per i datori di lavoro privati e pubblici che, con più di 15 dipendenti, sono tenuti a rispettare l’obbligo di assunzione di una quota di lavoratori disabili, e dunque godono di particolari agevolazioni economiche.

Hanno diritto alle assunzioni obbligatorie:

• Le persone in età lavorative affette da minorazioni fisiche, psichiche e sensoriali e i portatori di handicap intellettivo, che comportano una riduzione della capacità lavorativa superiore al 45%, accertata dalle commissioni per il riconoscimento dell’invalidità civile.

• Gli invalidi del lavoro con un grado di invalidità superiore al 33% accertato dall’INAIL.

• I non vedenti o i sordomuti di cui alle leggi n. 38 e 381 del 1970.

• Gli invalidi di guerra , invalidi civili di guerra, invalidi per servizio con minorazioni ascritte dalla prima alla ottava categoria del T.U. sulle pensioni di guerra.

• Le vittime del terrorismo e della criminalità organizzata ed i loro familiari (legge n.407/ 23.11.98).

Ed ecco chiarito anche un altro punto, spesso oggetto di confusione e non solo terminologica: l'invalidità civile è diversa dalla invalidità al lavoro (meglio, inabilità al lavoro), sicché anche un invalido civile con invalidità superiore al 45%, è abile al lavoro.

E, viceversa, è possibile che una persona sia solo invalida al lavoro (con percentuale superiore al 33%).

Infatti, l’invalidità civile è riconosciuta indipendentemente dello svolgimento di un attività lavorativa, ed è una prestazione assistenziale fondata sul solo requisito sanitario, cioè la minorazione fisica o l'handicap); mentre l’inabilità lavorativa, che presuppone il lavoro, è concessa in presenza di riduzione della capacità di lavoro dovuta da patologie o menomazioni.

Ottenuto il riconoscimento dell'invalidità civile superiore al 45% o l'inabilità al lavoro superiore al 33%, e fermo restando il requisito della disoccupazione, i lavoratori disabili devono iscriversi nell’apposito elenco tenuto dagli uffici competenti per il collocamento obbligatorio.

La graduatoria è unica e l’inserimento è fatto tenendo conto degli elementi e dei criteri stabiliti dalle Regioni e dalle Province.

L’Inps ha regolato la materia delle AGEVOLAZIONI con la circolare n. 203 del 19.11.2001 e con i messaggi n. 320 del 16.7.2002, n. 337 del 27.09.2002, n. 151 del 17.12.2003 e n. 33491 del 19.10.2004 e maggiori informazioni sono consultabili al sito web dell'Ente (https://www.inps.it/nuovoportaleinps/default.aspx…).

 

Umberto Pantanella