Home » Esperti » FAQ - Terapia e cura » Viaggio in Sudafrica
 
Viaggio in Sudafrica PDF Stampa E-mail
Scritto da Geeremia Bolli   
Venerdì 27 Febbraio 2009 18:03

D: Mi chiamo e,

ho circa 38 anni e sono diabetico da quando ne avevo 14.
Il diabete, da piccolo, non ha influenzato le mie scelte anche perché, all'epoca, erano poche le mie esigenze. da alcuni anni, precisamente da quando ho un lavoro  stabile, viaggio, soprattutto in estate. Non ho mai rinunciato a nessuno dei viaggi che mi interessano (sono stato in bolivia, iran, centramerica, vietnam, cambogia, india, europa) ma è evidente che l'atteggiamento con cui mi avvicino a queste esperienze è molto prudente...cerco di non trascurare nessun aspewtto ma è logico che la mia preoccupazione, all'avvicinarsi della partenza, è sempre elevata...In particolare mi preoccupa la gestione dei pasti nei paesi che andrò a visitare (cosa si mangia? troverò i miei carboidrati? le patate, il riso, il pane?)...

quest'estate ho deciso di partire in sudafrica e mozambico e, naturalmente, le domande che mi pongo sono sempre le stesse e, neanche l'esperienza dei viaggi passati mi aiuta a pensare che alcuni alimenti si trovano dappertutto...per cui, il mio interrogativo è questo: cosa si mangia in questi due paesi e secondo lei avrò difficoltà a trovare gli alimenti tipici della dieta di un diabetico, visto che non posso mangiare solo frutta, carne e pesce?

Le sarei grato se potesse incoraggiarmi anche per affrontare quest'avventura A CUI NON VOGLIO RINUNCIARE, dandomi alcuni suggerimenti...

grazie,
e.



 

R: caro E.

grazie di condividere con me i tuoi interrogativi.  Ma vedo con piacere che ti sei risposto da solo. Sudafrica va molto bene perchè non c'è cambio di fuso orario. 
La dieta è di tipo aglosassone, quindi i CHO dovrebbero essere pane, ma credo trovi anche riso.
Non hai problemi. ricordati di portare con te una doppia scorta di insulina/presidi in due borse una a mano l'altra da spedire per evitare guai in caso di furto/smarrimento bagaglio...

buon viaggio

 


Prof. Geremia B. Bolli
Department of Internal Medicine, Endocrinology
and Metabolism
University of Perugia