Home » Esperti » FAQ - Terapia e cura » Aggiustare la terapia
 
Aggiustare la terapia PDF Stampa E-mail
Scritto da Geremia Bolli   
Venerdì 27 Febbraio 2009 18:12

D: Egregio Prof. Bolli,
sono S., anni 29, diabetica da 10.
Le scrivo per un consiglio, avendo letto molti dei dibattiti che Lei ha intrattenuto con pazienti ed avendo notato la Sua estrema disponibilità.
La mia attuale terapia prevede Lantus a bed time (prima somministrata alle h. 20.00, ora posticipata), ed insulina novorapid ai pasti.
Ultima emoglobina 8,7.
Peso 53,5 Kg , per 1,60 di altezza.
Tiroidite cronica da 9 anni, trattata con eutirox 125 die (fino a una settima fa 100 mg die, ma avendo trovato TSH sballato ed elevato mi hanno aumentato dose giornaliera per ripetere analisi tra circa un mese).
Il mio grosso problema è la marcata iperglicemia (300 - 250 in media) al risveglio, ed il fatto che alle diverse correzioni che con la diabetologa mettiamo in atto per risolvere il problema io reagisco in modo diverso ogni giorno, o meglio ogni notte.

Dall'ultimo controllo la terapia consigliata è stata quella di aumentare di nuovo la glargine fino a 19 u bed time,  e ridurre la rapida del pasto serale.
Quindi la terapia da seguire dovrebbe essere:
2 u novorapid al mattino (prima di pranzo arrivo sempre bene con minima dose di rapida)
6 u novorapid pranzo
da 6 a 8 u di novorapid sera (a seconda degli eventuali carboidrati in più rispetto alla quota standard)
19 u lantus bed time (portata quindi da 16/17 a 19 u)

Già da ieri però mi sono accorta che devo però diminuire la rapida dei pasti (direi almeno di 1/2 unità a pasto), avendo aumentato la lantus, perchè, a parità e qualità di carboidrati mi sono ritrovata in ipo alle h. 16.00 (corregendo con dello zucchero ed arrivando al pasto serale con glicemia 140) ed in ipo dopo la cena, correggendo con zucchero, a bed time somministrando le 19 u di lantus, ma trovandomi questa mattina con glicemia 300.
Le dò un ulteriore esempio: la notte precedente, partita con glicemia 220 bed time, 18 u lantus, glicemia risveglio 240.
Intanto Le chiedo, per una donna della mia età e del mio peso, quante unità di lantus dovrebbero essere fatte? e quante rispetto alla rapida in proporzione al totale giornaliero? aumentando la lantus la rapida dei pasti deve diminuire in modo proprorzionale? per la verifica del lavoro della lantus da quale valore glicemico dovrei partire a bed time? ed in caso di sbalzo (partendo quindi da un buon valore bed time e trovandomi con iperglicemia pesante al mattino) a quale orari notturni è opportuno praticare un ulteriore controllo glicemico per valutare le possibili ipotesi (dose insufficiente di insulina lenta, ipotesi di ipo non avvertita e effetto rimbalzo)?

La ringrazio sin da ora per l'attenzione.

S.

 

 

R: cara S.
credo che 19 U lantus vadano bene, non c'è un numero esatto, dipende dai casi.

La prova è semplice: quandi fai una dose giusta di rapida a cena e vai ore 23 a 100-110 mg/dl, se lantus è giusta ti svegli con 110.  Se al mattino glicemia sale, ti manca lantus, se scende ce n'è troppa.

la vera difficoltà è dosare la rapida.  Fai attenzione se hai un rialzo prima di cena dopo aver avuto un valore buono dopo pranzo.  In quel caso dovresti fare 1-2 U rapida ore 16.

buon lavoro (devi abbassare la tua A1C)

 

D: Professore,
la ringrazio veramente della disponibilità.
Le faccio un ulteriore esempio:
ieri sera bed time glicemia 180, h. 1.00 glicemia 210, h. 700 glicemia 300.Con 19 U di lantus:
a questo punto concludo che la lantus è poca?
Per il rialzo prima di cena, non credo: le faccio l'esempio di ieri: h. 13.00 140, h. 15.30 180, h. 18.00 150, h. 20.00 180.
So di dover abbassare la glicata, ma so impazzendo con queste iper della mattina. Vivo sotto stress continuo, in eterna paura delle complicanze, e insoddisfatta che all'impegno che metto non corripsonde risultato sperato.
La ringrazio di nuovo.


R: cara S., sei sulla strada buona, capisci quali sono i problemi.

sì aumenta oggi +1 U lantus e fra 2 giorni ancora +1 U se necessario

se la glicemia dopo pasto è alta fai +1 U di R

fammi sapere, ciao

 

 


Prof. Geremia B. Bolli
Department of Internal Medicine, Endocrinology
and Metabolism
University of Perugia