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Insulina e intervento chirurgico PDF Stampa E-mail
Scritto da Geremia Bolli   
Venerdì 27 Febbraio 2009 19:40

D: mio zio (64 anni), è obeso ed ha un diabete tipo 2 che si mantiene sui 250-300 inoltre è stato sempre trattato con farmaci (glibomet);attualmente a causa di un' ernia inguinale "magna" è in ospedale, dove qualche giorno fà lo volevano operare con una glicemia di 260, poi non lo hanno fatto più, dicono loro perchè aveva una leggera bronchite.

Inoltre ultimamente ha la pressione un pò alta (per cui prende una pillola per abbassarla).
Ma quello che mi stupisce è che la glicemia la prendono durante o dopo i pasti e l' insulina mi sembra gliela facciano senza avere un metodo scientifico.
Vorrei sapere con quale valore di glicemia è possibile operare e qual è il metodo per dosare le unità di insulina ad un paziente che nella giornata varia da 250 a 310.

Grazie di tutto da A. D. F.

 

R: Caro sig. D. F.,

rispondere alla Sua comprensibile curiosità non è facile.  Per quello che posso capire, Le allego la mia opinione:

- se non c'è emergenza chirurgica, è bene che suo zio esca dall'ospedale e si affidi per qualche settimana ad un diabetologo che sa usare l'insulina

- la glicemia dovrebbe migliorare a digiuno e prima di ogni pasto a 100-150 mg/dl, 2 ore dopo pasto a 140-180 mg/dl. Quando suo zio raggiunge questa condizione è "operabile" con basso rischio.

dimenticavo: suo zio d'ora in avanti deve proseguire solo con insulina senza nessun farmaco orale per il diabete

cari saluti

 


Prof. Geremia B. Bolli
Department of Internal Medicine, Endocrinology
and Metabolism
University of Perugia