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I danni dell' ipoglicemia PDF Stampa E-mail
Scritto da Geremia Bolli   
Venerdì 27 Febbraio 2009 20:09

D: Pensavo che i danni fossero causati dall'alto livello degli zuccheri che attaccassero i nervi ed invece .....

  • Ma influisce sui danni al cervello la durata della singola crisi ipoglicemica (che duri un'ora invece che mezz'ora) e la frequenza con cui queste si ripetano nell'arco dei mesi? 
  • Sono peggiori i danni della ipo o della iper? o in cosa differiscono gli effetti.
  • quando il mio compagno ha le ipo, ne "approfitta" per mangiare del dolce. Ho notato però che le crisi è come se fossero più difficili per cui ha dovuto subito prendere lo zucchero (una è stata molto pesante e siamo stati quasi 1 ora prima che gli passasse, grondava sudore freddo e gli mancava l'aria). Ho letto che lo zucchero per entrare in circolo ci mette dai 15 ai 20 minuti prima di fare effetto. E' opportuno prendere subito lo zucchero in modo che la ipo venga superata il prima possibile?
La ringrazio anticipatamente per l'attenzione




 

R: sì, la durata dell'ipoglicemia può avere conseguenze gravi per il cervello, specie se i valori sono bassi.  Per questo è molto importante seguire una terapia insulinica corretta, molto attenta che si basa su istruzioni professionali da parte del diabetologo.

I danni dell'ipo al cervello sono acuti. 
I danni dell'iperglicemia si manifestano dopo molti anni a causa di arteriosclerosi.
Per correggere l'ipoglicemia la cosa migliore è lo zucchero da prendere ai primi sintomi. 

Chi vive con un paziente dovrebbe avere glucagone da iniettare intramuscolo nel caso la persona in ipoglicemia non riesca ad inghiottire glucosio.

La miglior cura ovviamente è la prevenzione, uno schema di terapia insulinica molto adatto ed intelligente può prevenire l'ipoglicemia se usato bene.

ciao e buona fortuna

 

 


Prof. Geremia B. Bolli
Department of Internal Medicine, Endocrinology
and Metabolism
University of Perugia