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Sindrome dell'ovaio policistico PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto Davalli   
Martedì 28 Luglio 2009 14:35

D: Gentilissimi vorrei conferire con il dott. Alberto Davalli in merito ad un problema di mia figlia V.

V. ha ora 20 anni e da un anno le è stata diagnosticata una iperinsulinemia, e dal dicembre del 2007 la sta curando con il METFORAL.
In precedenza era affetta da una forma di irsutismo che le ha provocato anche amenorrea. Per questo problema era stata curata con la pillola anticoncezionale, imputando la causa a una policistosi ovarica.
Dopo due anni di cura è stato interrotto l'uso della pillola, ma i sintomi sono ricomparsi anche se in forma più lieve.
Le è stata prescritta così la curva da carico glicemico e quindi diagnosticata la iperinsulinemia.
Ora non mi è ben chiaro il rapporto di questa malattia con il diabete, quali sono le possibilità di cura, se lo stile di vita incide e in quale misura e a quali conseguenze va incontro.

Sto valutando la possibilità di farla visitare in un centro fuori dalla Sardegna dove noi abitiamo: quale mi potrebbe consigliare?

Grata per il vostro tempo e la vostra disponibilità, resto in attesa di una sua cortese risposta.

Distinti saluti

E. G.


 

R: Sua figlia è probabilmente affetta dalla “sindrome dell'ovaio policistico” che in alcuni casi è causato da una situazione di insulino-resistenza (vale a dire che sono necessari elevati livelli di insulina per tenere i livelli di glucosio nella norma).  
In questi casi l'insulino-resistenza e l'obesità sono le cause dell'aumento degli ormoni androgeni che a loro volta causano l'irsutismo ed i disturbi mestruali.  

La terapia si basa sulla dieta ipocalorica per il raggiungimento del peso ideale (od almeno un indice di massa corporeo inferiore a 25) ed all'utilizzo dei farmaci (come la metformina) cosiddetti insulino-sensibilizzanti. 

Queste terapie devono essere seguite per lunghi periodi. 

L'ovaio policistico associato ad insulino-resistenza se non curato, a parte i disturbi citati sopra, può portare a gravi complicanze ginecologiche (es. carcinoma dell'utero) e cardiovascolari.  

Cordiali saluti,

 

 


Dott. Alberto M. Davalli
Diabetologo - Endocrinologo
Istituto Scientifico H San Raffaele