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Fruttosio e diabete PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto Davalli   
Martedì 28 Luglio 2009 15:56

D: Buongiorno Dottore,

volevo farLe una domanda sull'uso del fruttosio nella dieta del soggetto con diabete.
Mia madre ha un livello di glicemia che il dottore sostiene sia già  da considerarsi diabete
(138 circa).
Siccome so che il comune saccarosio incide sul livello glicemico volevo sapere se il fruttosio ha lo stesso effetto oppure se potrebbe essere una buona alternativa.
So che vi sono dei dolcificanti che non incidono sul livello di glucosio ma l'aspartame ad es.da quello che so non può essere usato in elevate quantità  perchè,soprattutto con il calore,può sprigionare sostanze dannose (tracce di metanolo se non sbaglio).

In attesa di una Sua risposta, Le porgo i miei migliori saluti e La ringrazio per la Sua disponibilità  nel rispondere alle domande degli utenti,

P. P.



 

R: Cara Signora,
il dottore di sua madre ha ragione. 

Se confermata almeno in 2 occasioni, la glicemia superiore a 126 mg/dl consente di porre la diagnosi di diabete. 
Per quanto riguarda il fruttosio, esso ha un potere dolcificante 4 volte maggiore del saccarosio ed un effetto iperglicemizzante un poco minore. 
Quindi è certamente meglio del saccarosio e bastano poche quantità per dolcificare un caffè ad esempio. 
Tuttavia il fruttosio, lo zucchero presente nei frutti, ha comunque un elevato potere iperglicemizzante. 
Quindi attenzione. I dolcificanti tipo aspartame "fanno male" solo a dosaggi veramente elevati.
 Il quantitativo solitamente assunto nell'arco di una giornata è assolutamente sicuro ed innocuo.  Ne incoraggio il loro uso.

Cordiali Saluti

 


Dott. Alberto M. Davalli
Diabetologo - Endocrinologo
Istituto Scientifico San Raffaele
Milano