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E' diabete tipo 2 PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto Davalli   
Martedì 28 Luglio 2009 19:55

D: Sono un uomo di 42 anni, con madre che ha contratto il diabete di tipo 1 alla mia nascita, o meglio gli è stato riscontrato da allora.

Dal 6 Aprile 2007, dopo delle analisi di routine (per il mio lavoro) ho riscontrato valori di glicemia alta (146), insieme a valori sballati di colesterolo tot. (264) e trigliceridi (181).

Dopo una piccola dieta ho portato i valori (questa volta esami fatti presso l'a.o.) di colesterolo tot a 188 (HDL=42 e LDL=123) e trigliceridi a 114; purtroppo rilevo ancora glicemia a 134. In realtà però il valore della emoglobina glicata, consigliata dal mio medico curante, è di 5,9 (range dato dall'ospedale pari a 4,6-6,2).

Il medico curante sostiene di non intravedere disfunsioni metaboliche però, purtroppo, alla luce della presenza ereditaria di mia madre, mi ha consigliato di mettermi a dieta, soprattutto di corboidrati (al max 150-180 gr. tra pane e pasta al giorno, zucchero, dolci, etc...), attività fi sica, etc...

Vorrei sapere se i valori bassi della glicata mi rassicurano sulla assenza del diabete, anche se il valore del glucosio era di 134, e se conviene fare altri esami, oppure aspettare nel far scendere il valore di glucosio con i consigli datemi dal medico e finirla lì nel caso.

Cosa devo fare? Ho una altezza di 1,76 per 77 kg..
Faccio presente che dal 6 aprile spesso misuro la glicemia con l'apparecchio di mia madre, e noto che in realtà il valore è quasi sempre nella norma, tranne pochi casi in cui ho trovato valori intorno a 110-120 alcune mattine (che io ho sempre giustificato con alcune esagerazioni alimentari della sera o del giorno prima).


Aspetto con ansia una Vs risposta che chiedo, possibilmente, di avere direttamente sulla mia e-mail.


Sentitamente ringrazio.

M C



 

R: Per fare diagnosi di diabete mellito di tipo 2 basta avere due riscontri di valori di glicemia a digiuno superiori a 126 mg/dl. 
Un valore di 'emoglobina glicata normale non esclude la diagnosi di diabete.
Pertanto, nel suo caso, credo che non ci siano dubbi. 

Il diabete di tipo 2 si associa a dislipidemia. 
Un valore di LDL (colesterolo cattivo) di 123 è un valore ancora normale nel soggetto non diabetico ma nella persona diabetica (che è a rischio di patologia coronarica anche per altre ragioni) è preferibile avere un colesterolo LDL inferiore a 100. 

Sono d'accordo con il suo medico che al momento può bastare una dieta da circa 1800 Kcal die ma aggiungerei anche l'esercizio fisico aerobico.  Perchè sia efficace anche sul colesterolo deve consistere in almeno 4 sessioni alla settimana della durata di 45 minuti di cyclette e/o jogging. 
Le consiglio quindi di afferire ad un centro antidiabetico e di effettuare periodi controlli. 

Tra circa 3 mesi dovrebbe fare i seguenti esami: glicemia, emoglobina glicata, c-peptide, ricontrollo del colesterolo (LDL, HDL) e trigliceridi. 
Poichè il diabete probabilmente è presente da tempo le consglio inoltre i seguenti esami: microalbuminuria, visita oculistica con fondo oculare, ECG da sforzo, ecocolodoppler tronchi sovraaortici. 
La ragione di ciò sta nel valutare la presenza di eventuali danni agli organi bersaglio delle complicanze diabetiche. 
Ciò è importante perchè qualora si evidenziassero anormalità è possibile intraprendere strategie di prevenzione della loro progressione.

Cordialmente,

 


Dott. Alberto M. Davalli
Diabetologo - Endocrinologo
Istituto Scientifico H San Raffaele
Milano