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Scritto da Alberto Davalli   
Martedì 28 Luglio 2009 20:23

D: Gentilissimo dottore,

sono diabetico da più di quindici anni, ho 61 anni e faccio uso di insulina da un anno circa ma a tutt'oggi non sono riuscito a capire nè il dosaggio nè i tempi.
Faccio presente che normalmente mi inietto 3 dosi di insulina rapida ed una dose di lenta al giorno, ma quello che mi sconvolge sono le quantità: 12 unità di rapida al mattino, 24 unità di rapida prima di pranzo, 20 unità sempre di rapida prima di cena e 26 unità di lenta prima di addormentarmi.

Sentendo altri ammalati mi accorgo che le mie quantità sono circa il doppio delle loro.
Vorrei sapere da lei se questo è normale. Peso circa 80 kg . e sono alto 1,76 cm . In condizioni normali faccio movimento in bicicletta un girono si ed uno no per circa due ore e mezza.

La ringrazio anticipatamente e resto in attesa di un suo consiglio.

C A

(Lucca)




 

R: Gent.le Signore,

la dose di insulina necessaria per controllare i valori della glicemia è molto variabile da paziente a paziente.  Dipende infatti dal grado di sensibilità all'insulina che è diverso in ognuno di noi.  Solitamente, tanto più si è in sovrappeso tanto minore è la sensibilità all'insulina e, quindi, tanto maggiore è la dose che deve essere iniettata per ottenere un buon compenso glicemico.  Nel suo caso il sovrappeso è di grado moderato ma le consiglio comunque di perdere circa 2- 3 Kg seguendo una dieta da circa 1800 Kcal e di proseguire l'attività fisica.  Così facendo il suo fabbisogno insulinico potrebbe ridursi. 

Comunque, fare più insulina non significa avere un diabete “più grave” di quello di un paziente che necessita di meno insulina.
Quello che conta veramente è ottenere il risultato, cioè un buon compenso glicometabolico.

Cordiali saluti,

 

 


Dott. Alberto M. Davalli
Diabetologo - Endocrinologo
Istituto Scientifico H San Raffaele