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Cambiamento della terapia nel tipo 2 PDF Stampa E-mail
Scritto da Emanuela Orsi   
Lunedì 16 Novembre 2009 09:22

D:
Ho 66 anni ed un diabete di tipo 2 diagnosticato quando ne avevo 45. Assumo due  pillole e mezza di Diamicron 80mg (metà a colazione, una a pranzo e una a cena)  e tre pillole (una a pasto) di Metformina 500mm al giorno. I valori della glicemia oscillano intorno ai 130 - 150 con punte che vanno fino a 200. E' consigliabile passare ad un trattamento insulinico? Conoscete un buon centro per la cura del diabete a Caserta o in Campania? Grazie.

Distinti saluti, prof. G. T.

 

R:
Caro Professore, il cambiamento della terapia, secondo le linee guida, viene effettuato in base al valore di Emoglobina Glicosilata, paramentro che indica il grado di compenso della glicemia. I valori di glicemia capillare si devono integrare con questo dato: se risulta superiore al 7%, è necessario rivalutare la terapia in corso. L'insulina, che fino a un pò di tempo fa veniva considerata l'ultima spiaggia nella terapia del diabete di tipo 2, grazie alle nuove conoscenze, viene inserita sempre più precocemente per ottenere il buon compenso e quindi il controllo delle complicanze croniche. 
Il consiglio è di rivolgersi al diabetologo al fine di valutare la situazione e personalizzare la terapia stessa. Sicuramente può rivolgersi al Centro Diabetologico di Caserta o al Policlinico Universitario di Napoli.

 

Dr Emanuela Orsi
Responsabile del Servizio di Diabetologia ed Obesità presso l’U.O. di Endocrinologia e Diabetologia della Fondazione Policlinico IRCCS di Milano