Home » Esperti » FAQ - Terapia e cura » Glicata alta
 
Glicata alta PDF Stampa E-mail
Scritto da Emanuela Orsi   
Giovedì 26 Agosto 2010 10:23

D:
salve
sono una ragazza di 26 anni, il mio ragazzo ne ha 22 ed ha il diabete di tipo 1 sin da piccolo.
gli ho chiesto per curiosità la sua emoglobina glicata, e mi ha detto che periodicamente manda i prelievi in laboratorio, e la sua è pari a 8 8.80.
mi chiedo: non è alta??
inoltre mi ha detto che a lui è naturale in quanto produce,...non ricordo cosa...in più, e quindi è naturale che lui pur avendo una glicemia (media) pari a 160 abbia una glicata così alta...è vero???
inoltre va dal diabetologo una due volte l'anno, dice che il suo schema è corretto. non ha bisogno di andare più spesso???
La ringrazio in anticipo per la Sua disponibilità

distinti saluti

 

R:
Buongiorno.
La mail è un pò confusa, ma quello che emerge è un controllo glicemico non ottimale, in quanto, se capisco bene, l'emoglobina glicata è maggiore di 8, e ciò corrisponde ad una glicemia media superiore a 180 mg/dl.
Per avere un buon compenso, è bene avere una emoglobina glicata inferiore a 7, senza ipoglicemie.
I controlli dal diabetologo possono anche dipendere dal grado di compenso, ma in genere nel diabete di tipo 1 è bene avere un contatto almeno ogni 4 mesi.
Immagino che lo schema insulinico sia di tipo multiniettivo almeno a 4 iniezioni e le dosi vanno modificate in base al valore di glicemia, all'alimentazione e all'esercizio fisico effettuato.
Ovviamente, queste sono informazioni di carattere generale: il tutto deve sempre essere personalizzato, in un rapporto privilegiato col proprio diabetologo.

Cordiali saluti

Dr Emanuela Orsi
Responsabile del Servizio di Diabetologia ed Obesità presso l’U.O. di Endocrinologia e Diabetologia della Fondazione Policlinico IRCCS di Milano

 

D:
lui va una volta all'anno, mi chiedo quali sono le complicanze con un emoglobina glicata del genere? cosa posso fare per far sii che questo valore possa scendere??

 

R:
Una glicemia costantemente elevata può dare facile affaticabilità, difficoltà alla concentrazione e facilità ad andare incontro alle infezioni.
La presenza di complicanze croniche, che possono esser vascolari o neurologiche, e che compaiono negli anni, dipende dal grado di compenso nel tempo e dalla predisposizione genetica.
In genere viene effettuato lo screening periodicamente, ogni 1-2 anni.
Quello che lei può fare è aiutarlo nella gestione del diabete, facilitando uno stile di vita sano, sia dal punto di vista alimentare che di attività fisica. Potrebbe, per esempio, chiedergli di accompagnarlo alla prossima visita diabetologica per rendersi meglio conto della situazione ed essere veramente di aiuto e non di ostacolo (come essere troppo insistente o opprimente in modo inappropriato) alla cura.

Tanti auguri!

 

Dr Emanuela Orsi
Responsabile del Servizio di Diabetologia ed Obesità presso l’U.O. di Endocrinologia e Diabetologia della Fondazione Policlinico IRCCS di Milano