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Prediabete? PDF Stampa E-mail
Scritto da Alberto Davalli   
Giovedì 14 Gennaio 2010 10:44

D:

Mi chiamo F. T., docente, anni 60, normo peso, padre deceduto a 54 anni causa complicanze diabete 1. Faccio sport con regolarità, mi alimento in modo corretto, non fumo. Assumo eutirox 100, ( tiroidite di Hashimoto)  sivastin 40, idroquark 5 . Familiarità di ipertensione in linea materna. Dagli ultimi esami risulta:

glicemia 100

emoglobina glicosilata 5,4

GAD  5, negativo

A.anti Insula Pancreatica, negativo

A. anti Insulina 3,78  positvo.

Dalla morte di mio padre (avevo 25 anni) ho cercato di condurre uno stile di vita teso alla prevenzione di questa patologia, ma pare senza successo.

 

Sono quindi in fase prediabetica?

Le patologie autoimmuni ( ho una figlia di 9 anni) sono ereditarie?

 

Spero in una Vostra risposta, grazie

 

 

R:

Gent.le Sig. F.,

la sua storia familiare  e la presenza di una patologia autoimmunune (tiroidite di Hashimoto) la pongono ad un maggior rischio di sviluppare diabete di tipo 1 rispetto alla popolazione generale.  Tuttavia questo rischio è quantitativamente basso.  La presenza dei soli anti-corpi anti-insulina (a basso titolo) aumenta ulteriormente questo rischio ma anche in questo caso di poco (visto che gli anticorpi anti-GAD ed ICA sono negativi).  Comunque attualmente non esiste nessun trattamento che possa consentire con sicurezza di prevenire il diabete di tipo 1 nei soggetti a rischio.  Ripeto, tuttavia, che il suo rischio è ancora parecchio basso. Il suo stato glicometabolico è al momento normale (sia la glicemia che l’emoglobina glicosilata).  Ci sarebbero altri esami che potrebbero quantificare più esattamente il suo “stato di rischio” (ad esempio un carico endovenoso di glucosio per valutare l’eventuale perdita del picco precoce di secrezione insulinica) ma sono esami che si eseguono solitamente per scopi sperimentali e non ritengo che valga la pena eseguirli nel suo caso.

Il mio consiglio è quello di continuare  a seguire lo stesso stile di vita di adesso e di controllare almeno ogni 6 mesi l’emoglobina glicosilata e la glicemia a digiuno.  Fino a che la glicemia a digiuno è inferiore a 110 e l’emoglobina glicosilata è normale non si ponga problemi.  Al contrario, se così non fosse si faccia vedere da un diabetologo per rivalutare la situazione più approfonditamente.

 

Cordiali Saluti,

 

 

Dott. Alberto M. Davalli 
Diabetologo - Endocrinologo 
Istituto Scientifico H San Raffaele 
Milano