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Crostacei PDF Stampa E-mail
Scritto da Daniela Capezzali   
Mercoledì 15 Luglio 2009 09:42

D: Salve,

mio padre soffre di diabete alimentare e dopo molte sofferenze si è messo a "regime" alimentare consono a questa malattia.
Abbiamo ancora un contenzioso sui crostacei: lui sostiene che fanno bene e si possono mangiare, io invece sostengo che sono dannosi o che almeno vanno "dosati" con cura.

Ci libera da questa disputa con una sua risposta?

Grazie anticipatamente

A (figlio) e M (padre) R.

 

R:Nessun alimento singolarmente è responsabile della nostra salute: tuttavia consumare una maggiore quantità di pesce (consigliate 2 o 3 porzioni a settimana) è uno dei metodi per migliorare la nostra alimentazione e salute.

Il pesce è la fonte principale di grassi delle serie omega 3 per cui il suo consumo va incoraggiato in quanto molti studi evidenziano il loro effetto cardioprotettivo.
Certamente i crostacei hanno un contenuto di colesterolo abbondante, ma non in quantità sufficiente da sconsigliarne il consumo. 100 gr. di gamberi o scampi sgusciati (circa sette-dieci “code”) contiene circa 150 mg di colesterolo, quantità doppia rispetto ad altri pesci che comunemente sono presenti sulla nostra tavola come per es. merluzzo, orata, sarda, seppia, trota. In pratica il Sig. M. dovrebbe più che "dosare", alternare crostacei con altri tipi di pesce.

Un caro saluto a Padre e Figlio

Daniela Capezzali

Coordinatore C.L. Dietistica
Dipartimento di Medicina Interna
Università degli Studi di Perugia