Corpi chetonici PDF Stampa E-mail
Scritto da Matteo Viscardi   
Lunedì 19 Novembre 2012 07:35

D: Domanda: che differenza c'e tra i corpi chetonici delle urine e quelli capillari!? Io so che quelli delle urine rappresentano le dodici ore precedenti, quelli capillari sono piu attendibili...vero?
Quando vanno misurati? Solo i bambini misurano i chetoni o anche gli adulti?
grazie

R: La presenza di corpi chetonici nel sangue e/o nelle urine è espressione dell'utilizzo del nostro organismo di fonti alternative di energia quali i grassi con conseguente produzione per l'appunto di corpi chetonici.
Situazioni che possono contribuire a questo fenomeno sono diverse ma soprattutto, in relazione alla presenza di diabete e quindi in situazioni in cui è importante la loro determinazione, vanno ricordate in particolare lo scompenso glicometabolico con iperglicemia protratta (rischio di chetoacidosi), soprattutto, ma non solo, durante trattamento con microinfusore, malattie febbrili intercorrenti, situazioni di carente apporto energetico come in corso di gastroenteriti, iperglicemia soprattutto pre attività' fisica.
La stessa ipoglicemia soprattutto se prolungata favorisce la produzione di chetoni.
I corpi chetonici possono essere rilevati nelle urine (chetonuria) attraverso apposite strisce reattive o nel sangue (chetonemia) attraverso l'uso di strumenti attualmente a disposizione che oltre a determinare la glicemia capillare, determinano anche la chetonemia nel sangue capillare stesso (esempio optium exceed, glucomen LX plus). Rispetto alla chetonuria (urine), la chetonemia (sangue) può' risultare un indicatore migliore dello stato metabolico (al momento dell'esame l'urina potrebbe essere rimasta in vescica per ore).
Oltre a ciò' l'analisi dell'urina può' essere impraticabile in determinate condizioni (incapacità' ad urinare, disidratazione profonda, per esempio).
Come vede sono indicazioni che ben si addicono sia a bambini che adulti con diabete.
Come sempre, rimando al vostro specialista diabetologo curante per gli approfondimenti sul tema.
Cordialita'

dr Matteo Viscardi