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Instabilita' in neodiagnosticato PDF Stampa E-mail
Scritto da Matteo Viscardi   
Lunedì 19 Novembre 2012 17:50

D: Mio nipote, a cui hanno diagnosticato il diabete 1, domenica 21 novembre (è arrivato in ospedale con glicemia a 589) ieri è tornato a scuola!
il primo giorno è andato tutto ok ma oggi ha iniziato ad accusare mal di testa e mal di pancia e a metà mattinata mia sorella lo ha riportato a casa.
credo che il suo stato emotivo sia ancora molto fragile e che molti suoi malesseri siano di tipo nervoso. a complicare però le cose è il suo livello di glicemia che se di giorno fino alle 19-20 di sera si mantiene nella norma, la sera tende ad alzarsi con picchi che sfiorano i 300 (non riporto l'unità di misura perchè da ignorante quale sono non la conosco!).
oggi poi anche nel pomeriggio ha avuto un picco di 260.
la dottoressa che lo segue ritiene che non sia dovuto ad un'alimentazione sbagliata e  ha indicato di aumentare la dose di insulina che fa di giorno da 2 a 2 e1/2.
la notte ne fa una da 4 unità a rilascio lento....volevo chiederLE:
- perchè questi picchi.....è possibile che il tipo di insulina non sia adatta?
- quanto tempo ci vorrà prima che si stabilizzi, ma soprattutto...variazioni di tali entità potrebbereo a lungo andare portare alle così tristemente famose complicanze?
E' seguito da diabetologi dell'ospedale civile di Cosenza...dove però non esiste un centro specializzato.
- E' giusto ed opportuno sentire il parere di qualche altro specialista ..magari presso il S. Raffaele di Milano? 
MI perdoni se le rubo così tanto tempo ma sa...io mi trovo in Lombardia (ahime....una delle tante insegnanti precarie!) mentre loro, i miei familiari,  sono in Calabria per cui ogni notizia sulle variazioni dei valori glicemici sono motivo per me di profonda angoscia, sarà anche per la quasi totale ignoranza sulla malattia.

Io termino con un grazie di cuore per il tempo che potrà dedicarmi.
Con gratitudine

C. S.

 

R: Gent.ma Sig.ra S.,

l'esordio del diabete mellito in eta' pediatrica rappresenta sempre per i bambini e per l'intero nucleo familiare una sorta di terremoto non solo fisico ma anche emozionale.
Domande, incertezze, paura di non essere all'altezza della situazione, con la mente gia' proiettata nel futuro dei nostri bimbi sono da una parte comprensibile reazione a quanto sta accadendo ma dall'altra non devono diventare il filo conduttore del nostro  quotidiano.
La diabetologia pediatrica  e soprattutto (con convinzione lo dico) quella italiana, ha fatto passi in avanti molto importanti nel corso degli anni garantendo con un lavoro multispecialistico (coinvolgendo anche istituzioni e realta' sociali diverse tra cui la scuola e le associazioni) la possibilita' ai nostri bambini e alle loro famiglie di attuare un efficace controllo della malattia e quindi assicurare una piu' che BUONA qualita' di vita. 
E' importante sicuramente affidarsi a Centri con esperienza in questo campo e direi che in Italia ve ne sono, dal nord al sud.
Visto che lo ha citato, il mio Centro H San Raffaele segue una consistente casistica di bambini con diabete.
Qualora la famiglia di suo nipote lo desideri, io rimango assolutamente a Vostra disposizione per qualsiasi chiarimento o informazione.

Cordialita'

 

dr Matteo Viscardi