Cambio set PDF Stampa E-mail
Scritto da Daniela Bruttomesso   
Giovedì 29 Novembre 2012 09:17

D: buongiorno,

oggi voglio dare qualche numero con domanda finale (porto il micro da 6 anni)...
da ieri pomeriggio glicemia over 250, fatte varie correzioni con esito negativo. 
Questa mattina, dopo la notte passata al lavoro, (faccio i turni) alle 6.00 ho fatto colazione con glice a 260, solito bolo con + 2 per nuova correzione (il mio rapporto è 1u per 100 glice).
Visto il perdurare dei valori alti, avrei dovuto cambiare il set infusore ieri sera, ma sono sempre un po' restio perchè mi sembra di sprecare cambiarlo dopo 2 giorni e non i 3 classici che prolungo sempre a 3 e mezzo/4 e mi gioco un giorno iper.
Alle 7.00 a casa 420. Stacco il micro e vado a correre. 4 km in 20 minuti un po in affanno. ore 8.00 300. ore 9.00 200. Niente ketoni nelle urine e nel sangue ) 
ore 9.30 170.
Riattacco il micro (dopo 2h e mezza senza) col nuovo set infusore.
Adesso a nanna per il meritato riposo. 
domanda: perchè sopra i 200 sconsigliano attività sportiva?

grazie   


R:  Caro  signore,

il suo problema principale è che non sostituisce tutto il set di infusione e la sede di infusione al primo segnale di occlusione. Invece il cambio va fatto, perchè se c'è una ostruzione, nell'arco di 5-6 ore può ritrovarsi in chetoacidosi.

Per quanto riguarda l'attività fisica:

Se la glicemia è superiore a 250 mg/dl bisogna controllare la presenza di chetoni. Se questi sono presenti è meglio evitare l’attività fisica, perché gli ormoni dello stress liberati durante l’esercizio aumentano grandemente il rischio di chetoacidosi.

Se la glicemia è superiore a 300 mg/dl e non vi sono chetoni si può iniziare l’attività fisica, ma la glicemia andrà controllata dopo 15 minuti . Potrebbe essere necessario un bolo di insulina di correzione.

Durante l’esercizio la glicemia va controllata ogni ora. Se scende sotto 70 mg/dl il paziente dovrebbe assumere 15 g di carboidrati semplici e sospendere l’esercizio.

Dopo la conclusione dello sforzo, specie se intenso o protratto, vi è un aumento della sensibilità all’insulina che può durare anche 24-36 ore con conseguente rischio di ipoglicemia. È questa la fase di ripristino delle riserve muscolari di glicogeno. L’allenamento rende più ”giudizioso” l’utilizzo del glicogeno muscolare.

Mi raccomando, cerchi di seguire i consigli che il suo curante le ha fornito. In alternativa rischia molto.

Cordiali saluti,

 

dr Daniela Bruttomesso