Home » Esperti » FAQ - Gravidanza, pediatria, micro » Neodiagnoci: ci sono speranze di remissione?
 
Neodiagnoci: ci sono speranze di remissione? PDF Stampa E-mail
Scritto da Matteo Viscardi   
Venerdì 17 Luglio 2009 17:52

D

 Buongiorno Egregio Dottor Viscardi,
sono la zia di una bambina di 11 anni M. che il giorno 21/4/2009 è stata ricoverata al Gaslini di Genova a seguito dei risultati degli esami del sangue in cui il valore glicemico era 305, le analisi sono state fatte perchè la bambina, seppur godendo di ottima salute, negli ultimi 2 mesi era dimagrita circa 3 Kg. cosa che mia sorella imputava alla crescita, poi da 20 gg. le era aumentata la sete, mentre altri sintomi come stanchezza, aumento della fame ecc. non esistevano, il valore della funzionalità del pancreas è 1,2, secondo lei è una cosa irreversibile o ci possono essere speranze che con cure adeguate, visto che c'è ancora una piccola funzionalità, il pancreas possa riprendere a funzionare bene?
So che le speranze sono remote se non impossibili, ma accettare è dura e all'inizio, specialmente, uno non si arrende.
Dimenticavo una cosa insolita è stata una febbre di Agosto 2008, temperatura 41, cui aveva seguito vomito, che la pediatria gliela ha curata con tachipirina e ghiaccio, giustificandola come presunta congestione, che è sparita subito la sera stessa con la ripresa completa di M.

Lieta di una Sua gradita risposta porgo i migliori saluti.

S. M.

 

R:

Da un punto di vista generale, una glicemia occasionale superiore ai 200 mg% con sintomi associati quali calo di peso, bere molto, urinare molto sono indicativi di un problema chiamato diabete mellito. Anche i bambini possono manifestare questa patologia che per la maggior parte dei casi è dovuta ad una progressiva distruzione delle beta cellule del pancreas (un organo addominale) che normalmente producono insulina, una sostanza necessaria al nostro organismo per utilizzare gli zuccheri dell'alimentazione (non solo zuccheri semplici ma anche complessi come pane pasta ..) come energia. Il processo di distruzione è dovuto ad processo autoimmunitario, sulla base di una predisposizione genetica. La terapia principale consiste nel somministrare cio' che l'organismo non è piu' in gardo di produrre in maniera adeguata, cioaè l'insulina. L'insulina è stata scoperta nel 1921 e da allora molti passi in avanti sono stati fatti nella diagnosi  e cura del diabete, con ripercussioni positive sulla qualita' di vita di questi bambini. L'Italia è all'avanguardia nella cura del diabete nei bambini e l'ospedale Gaslini ne è un valido rappresentante. La ricerca in questo campo sta progredendo molto ed in maniera seria rendendoci fiduciosi su un presente e su un futuro sempre migliore per questi bambini. Non si scoraggi! si affidi a centri specialistici di cui l'Italia è sicuramente provvista. E' un cammino lungo, impegnativo si, ma insieme c'è la possibilita' per guardare con serenita' al futuro di sua nipote.
A sua disposizione
Matteo Viscardi