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Le donne che soffrono di apnee notturne in gravidanza sono a rischio di diabete e pressione alta PDF Stampa E-mail
Venerdì 01 Giugno 2007 09:21

L'apnea notturna e' uno dei disturbi della Sindrome delle apnee ostruttive nel sonno.

Chi ne soffre, russa a intermittenza, si sveglia durante la notte e durante la giornata accusa stanchezza e ridotta capacità di concentrazione.

Per le donne in stato di gravidanza che ne soffrono, aumenta il rischio di problemi cardiaci, dovuti ad un innalzamento di pressione, ma anche quello di sviluppare diabete gestazionale.

Lo ha determinato una ricerca condotta negli Stati Uniti dalla University of Medicine and Dentistry of New Jersey a New Brunswick dove il gruppo del dottor Hatim Youssef e i suoi colleghi hanno preso in esame più di 4 milioni di donne in gravidanza.
I risultati della ricerca sono stati presentati in occasione dell'American Thoracic Society's International Conference tenutasi a San Francisco (California, USA).

All'interno del gruppo, 452 donne soffrivano di apnea e disturbi del sonno.

Tenendo conto dell'età e del peso delle donne, i ricercatori hanno notato che le donne con apnea notturna erano esposte al rischio di diabete gestazionale in una percentuale doppia rispetto alle altre donne in gravidanza.

Secondo quanto riportato dai ricercatori, la costante diminuzione di ossigeno porterebbe a un aumento della secrezione ormonale come il cortisolo e l'adrenalina.
A questa sovrapproduzione, l'organismo risponde aumentando la produzione di glucosio e diminuendo la sensibilità all'insulina.
Inoltre, la diminuzione dei livelli di ossigeno nella mamma può influire sulla necessaria quantità di ossigeno per il feto.

Per le donne incinte che soffrono di apnea notturna, il consiglio degli studiosi è quello di curare il disturbo con la CPAP ( Continuous Positive Airways Pressure , ovvero: ventilazione meccanica a pressione positiva della via aerea).

Il trattamento consiste nel far indossare al paziente una mascherina, collegata, mediante un tubo, ad una macchina che immette aria pressurizzata nelle vie respiratorie per tenerle aperte garantendo un flusso costante di aria.