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Acido alfa lipoico, efficace “analgesico” nella neuropatia diabetica PDF Stampa E-mail
Sabato 22 Novembre 2014 08:33

L’acido alfa lipoico (ALA) è un agente coadiuvante terapeutico utile nel trattamento della neuropatia diabetica. E’ quanto riportato in una recente revisione sistematica della letteratura in cui l’ALA è risultato efficace e sicuro, come dimostrato in diversi studi randomizzati controllati (RCT) in doppio cieco (evidenza classe Ib). 

Inoltre, quattro meta-analisi hanno confermato queste osservazioni al più alto livello di evidenza (evidenza di classe Ia). L'entità del beneficio ALA-indotto è quindi risultato clinicamente significativo. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Current Pharmaceutical Design.

La neuropatia è una complicazione seria del diabete; la sua gestione è focalizzata al controllo della glicemia, a interventi su fattori di rischio cardiovascolari, a una terapia orientata alla patogenesi e all’utilizzo di analgesici quando necessario. 

La principale manifestazione delle complicazioni neurologiche dovute al diabete è la polineuropatia diabetica sensi-motoria (DSPN) è caratterizzata da un grado variabile di perdita sensoriale, che, a sua volta, può portare a scarsa riconoscimento del trauma al piede e allo sviluppo delle lesioni del piede diabetico. Inoltre, essa è accompagnata da grave dolore neuropatico e anche dalla perdita funzionale con ridotta capacità di camminare.

DSPN è stata identificata come un fattore predittivo di aumento della mortalità in entrambe le tipologie diabete (I e II).
Un'altra grave manifestazione di neuropatia diabetica è la neuropatia autonomica cardiovascolare (CAN), rilevabile da una ridotta variabilità della frequenza cardiaca (HRV), che porta non solo a ipotensione posturale, ma anche all’insorgenza di aritmie gravi e improvvisa morte cardiaca. CAN è associato ad un significativo aumento della morbilità e mortalità.

Effetti benefici dell’ALA noti dalla letteratura

Sono ben note le evidenze (studi) che confermano gli effetti benefici che l’ALA esercita su disfunzione vascolare, stress ossidativo e utilizzazione del glucosio nel diabete. 
Alcuni lavori hanno dimostrato che il trattamento con ALA riduce il tempo del flusso capillare nel raggiungere il picco dopo occlusione arteriosa, indicando miglioramento della microcircolazione. Utilizzando la pletismografia ad occlusione venosa, ALA ha dimostrato di migliorare la vasodilatazione mediata dall’ossido nitrico (NO) nel diabete.
Ci sono anche dati che il trattamento con ALA risulti in una migliore fluidità delle cellule del sangue. Inoltre, ALA ha dimostrato di ridurre i parametri di stress ossidativo, come idroperossidi lipidici plasmatici e di redurre l’Nf-KB innalzato dallo stress ossidativo e oltre a migliorare anche l’attività di enzimi antiossidanti.

Efficacia e sicurezza nel trattamento della neuropatia diabetica

I sintomi tipici neuropatici, in particolare dolore, intorpidimento, parestesie e disastesie che spesso peggiorano di notte, si possono incontrare in  circa il 20% di tutti i pazienti diabetici.
Ovviamente, questi sintomi impoveriscono la qualità della vita
L’obiettivo di questa revisione sistematica della letteratura è stato la verifica dell’efficacia e della sicurezza dell’acido lipoico nel trattamento orientato alla patogenesi della neuropatia diabetica. 
A tal fine gli autori hanno effettuato una ricerca bibliografica sui principali database medici.
Il meccanismo d’azione dell’ALA nella neuropatia diabetica sperimentale include la riduzione dello stress ossidativo insieme  al miglioramento del flusso sanguigno nei nervi, la velocità di conduzione nervosa e altre misure  della funzione nervosa. 

In letteratura ci sono ampie evidenze da studi clinici randomizzati, in doppio cieco, controllati con placebo e meta-analisi che suggeriscono l’efficacia e la sicurezza dell’ALA in questa problematica, apportando miglioramenti clinicamente importanti. 

In alcuni studi l’ALA è stato somministrato oralmente, mentre in altri in maniera intravenosa. 
Per citare alcuni studi considerati nell’analisi troviamo lo studio SIDNEY 2, ALADIN-II, NATHAN-1 oltre a diverse meta-analisi.
I risultati di questa analisi hanno dimostrato che questo trattamento è sicuro. Gli effetti avversi riportati hanno incluso occasionali disturbi gastrointestinali e reazioni al sito di iniezione (per la preparazione endovenosa). 

I risultati sottolineano soprattutto che la terapia con ALA apporta significativi miglioramenti nei sintomi neuropatici (dolore, sensazione di bruciore, parestesie, intorpidimento) e nei segni clinici (riflesso del tendine di Achille, percezione delle vibrazioni, percezione del dolore e della temperatura, forza muscolare).

Quattro meta-analisi hanno confermato queste osservazioni di efficacia e sicurezza al più alto livello di evidenza (Evidenza Classe Ia).

Come riportato nel lavoro, l’ opinione degli esperti è che ALA è un’opzione terapeutica valida per la neuropatia diabetica. In confronto agli analgesici oggi utilizzati, è meglio tollerato e ha una rapida insorgenza d’azione. Inoltre, migliora le parestesie, intorpidimento, deficienze sensoriali e forza muscolare oltre al dolore neuropatico.
In conclusione, nella pratica clinica ALA puo’ essere scelto in pazienti con deficit e sintomi neuropatici in cui il miglioramento clinico è più probabile. ALA potrebbe anche essere la giusta opzione terapeutica quando le comorbidità rendono gli altri analgesici meno appropriati o in presenza di neuropatia autonomica cardiovascolare.

Emilia Vaccaro

Tentolouris N. et al. Standard and emerging treatment options for diabetic neuropathy. Curr Pharm Des. 2014;20(22):3689-704.
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