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Movember: prevenzione maschile e celiachia PDF Stampa E-mail
Mercoledì 11 Novembre 2015 12:13

Se vedete più baffi del solito in giro è perché il mese di novembre è anche Movember (ex.movember.com/it/); sarebbe a dire: Moustache November – il mese dei baffi: gli uomini sono invitati a farsi crescere i baffi come simbolo di awareness, a informarsi sul tema della salute maschile e a contribuire sostenendo la ricerca.

Questa idea è nata nel 2004 da due amici australiani che inizialmente volevano solo riportare in auge una moda dimenticata, ma che poi, notando il potere del gioco che avevano iniziato, hanno deciso di usare questa idea per raccogliere fondi per la Prostate Cancer Foundation Australiana (www.prostate.org.au/) e per sensibilizzare sul tema della salute maschile.

 

Ci sembra che questo sia il momento opportuno per chiarire una questione che emerge saltuariamente soprattutto sui forum online: la relazione tra prostatite e celiachia. Capita infatti che a fronte di prostatite cronica si parli di sospetta celiachia e nasca così l’errata convinzione che celiachia e prostatite siano direttamente collegate: non è proprio così. Ecco le 6 cose da sapere che chiariscono il tema:

 

1.     Eventuali infiammazioni batteriche dell’intestino possono coinvolgere la prostata per contiguità. Qualsiasi disturbo intestinale (compreso colon irritabile) può dare prostatite: poiché l’intestino – in particolare il retto, ovvero la parte finale del colon – è a contatto della prostata. Se l’intestino contiene dei batteri (come ad esempio l’escherichia coli) questa condizione può risultare in una contaminazione e allo sviluppo della prostatite.

2.     La celiachia è una malattia infiammatoria autoimmune (non batterica). La celiachia è un’intolleranza al glutine di origine genetica, caratterizzata da una reazione immunitaria al glutine, ovvero una proteina presente in molti cereali. Il glutine, nei soggetti caratterizzati da celiachia, porta ad un’infiammazione cronica a livello dell’intestino con conseguente danno alla mucosa e scomparsa dei villi intestinali.

3.     Non c’è relazione causa-effetto tra celiachia e prostatite. La celiachia può ridurre le difese e aumentare la probabilità statistica di contrarre infezioni batteriche.

4.     I batteri arrivano comunque alla prostata da un’altra strada. Generalmente attraverso il contatto:

a.     Risalgono dall’uretra per scarsa igiene

b.    Risalgono dall’uretra per contatto sessuale

c.     Più raramente arrivano all’uretra per contiguità dal colon

5.     Quando fare degli esami per scoprire un’eventuale celiachia? Sicuramente se manifestate i sintomi:

a.     Principali: diarrea, calo di peso e forze, gonfiore e dolore addominale, vomito e, nei bambini, anche arresto della crescita.

b.    Meno comuni ed extra intestinali: anemia, osteoporosi, amenorrea, deficit di vitamine e sali minerali o propri di altre patologie che a volte si associano.

Non dimenticate, però, che non sempre la celiachia si presenta in forma palese.

6. Come scoprire se sei celiaco?

a.     Effettuare esami del sangue e dell’intestino dopo aver parlato con il proprio medico.

 

Per saperne di più sulla celiachia e la sua relazione con altre patologie, potete rivolgervi al vostro medico