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Il diabete di tipo 2 si risolve, nella grande maggioranza dei casi, nei pazienti trattati con chirurgia bariatrica PDF Stampa E-mail
Mercoledì 02 Settembre 2009 15:22

I dati presentati per la prima volta al XIV Congresso Mondiale della Federazione Internazionale della Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche (IFSO) dimostrano che, per la grande maggioranza dei pazienti, il diabete di tipo 2 si risolve a seguito della chirurgia bariatrica.

Lo studio è la più vasta meta-analisi condotta fino ad oggi per esaminare l’impatto della chirurgia bariatrica sul diabete di tipo 2. L’analisi ha coinvolto oltre 135.000 pazienti ed ha dimostrato che sia i segni clinici che di laboratorio del diabete scompaiono o migliorano nella grande maggioranza dei pazienti trattati con chirurgia bariatrica. In totale, il 78,1% dei pazienti ha avuto una risoluzione completa del diabete dopo l’intervento chirurgico e l’86,6% una risoluzione o un miglioramento. Un dato importante è che questi notevoli miglioramenti medici erano ancora presenti dopo due anni dall’intervento.

La perdita di peso media generale nella meta-analisi era di 38,5kg, che rappresenta il 55.9% di sovrappeso. Dopo l’intervento i livelli di insulina sono calati notevolmente, unitamente all’emoglobina A1c e al glucosio a digiuno, tutti marcatori importanti del diabete di tipo 2.

Il diabete di tipo 2 è causato dall’uso inefficace da parte del corpo dell’insulina e costituisce il 90% dei casi di diabete nel mondo. È causato principalmente da sovrappeso ed inattività fisica e la sua diffusione sta aumentando a livello mondiale. L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) stima che siano affetti da diabete 180 milioni di persone e che, in assenza di misure tempestive, i decessi correlati a diabete aumenteranno di oltre il 50% nel prossimo decennio. In Italia il diabete di tipo 2 colpisce almeno 3 milioni di persone e ogni anno si registrano 150.000 nuovi casi.

Il diabete è una malattia cronica ed i costi sanitari associati alla sua gestione e cura sono elevati. L’OMS stima che i costi sanitari diretti del diabete costituiscono dal 2.5% al 15% dei budget sanitari annuali. In Italia si stima che tale costo ammonti a circa 5,17 milioni di euro l’anno.

Il Professor Jean-Marc Chevallier, Presidente del Congresso IFSO, ha commentato: “Indubbiamente i livelli crescenti di obesità e sovrappeso stanno alimentando un fortissimo aumento dei livelli di diabete di tipo 2 in tutto il mondo. Mentre alcuni pazienti riescono a gestire la propria malattia con farmaci e modifiche allo stile di vita, altri devono affrontare elevati livelli di morbilità. Di fronte all’ondata crescente di casi di diabete, è essenziale cercare attivamente nuove strategie per affrontare la patologia. La chirurgia bariatrica costituisce un’importante promessa in questo campo e, come organizzazione, ci impegniamo a studiare possibili utilizzi di questo settore della medicina in rapida evoluzione per apportare benefici ai pazienti.”

Il trattamento chirurgico dei pazienti affetti da obesità grave permette la perdita di peso maggiore e più duratura rispetto ad altre metodologie. Da studi a lungo termine è emerso che la chirurgia bariatrica offre una notevole riduzione del rischio di mortalità e del rischio di sviluppare nuove patologie associate al soprappeso e all’obesità. I risultati dello studio mostrano che, dopo 10 anni dall’intervento chirurgico, i pazienti operati con chirurgia bariatrica avevano più probabilità di essere guariti e meno probabilità di ammalarsi di diabete rispetto ad un gruppo di controllo.

Un dato importante è che dagli studi emerge che anche l’uso di servizi sanitari ed i costi sanitari sono diminuiti a seguito della chirurgia bariatrica. La chirurgia bariatrica diventa vantaggiosa dopo 3,5 anni dall’intervento.

Nonostante i benefici a lungo termine ben documentati della chirurgia bariatrica sia per i pazienti che per la società, la percentuale di pazienti trattati chirurgicamente è relativamente esigua. Solo 15.000 dei circa 1,5 milioni di pazienti affetti da obesità patologica in Italia è stato operato per ridurre il proprio peso.

L’obiettivo della Federazione Internazionale della Chirurgia dell’Obesità e delle Malattie Metaboliche (IFSO) è quello di ottimizzare la cura dei pazienti obesi ovunque. La Federazione riunisce i chirurghi bariatrici e gli specialisti medici di tutto il mondo per condividere la best practice e le conoscenze in questa branca della medicina in così rapido sviluppo. Attraverso lo sviluppo di linee-guida e l’impegno per la creazione di un sistema di accreditamento dei singoli chirurghi e centri bariatrici in tutto il mondo, la Federazione sta elevando gli standard professionali nella chirurgia bariatrica. Il Congresso Mondiale dell’IFSO è il più importante forum per la ricerca ed il progresso nel trattamento chirurgico dei pazienti obesi.



da Salute Europa