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Diabete: iniezioni quotidiane addio, arriva la dose settimanale PDF Stampa E-mail
Mercoledì 09 Giugno 2010 07:24

L'appuntamento quotidiano con ago e siringa delle persone con diabete di tipo 2 sembra un rito destinato a scomparire presto.
Durante il Congresso nazionale della SID, la Società Italiana di Diabetologia sono stati, infatti, svelati i più recenti dati sulla formulazione a lento rilascio di exenatide, la versione settimanale dell'incretino mimetico entrato recentemente nelle linee guida per il trattamento del diabete prima dell'insulina. Nell'ultimo studio presentato, il Duration 5, exenatide monosomministrazione settimanale è stato confrontato con la somministrazione di due volte al giorno di exenatide, unico farmaco della classe disponibile sul mercato nel momento in cui lo studio è cominciato.
Lo studio testa-a-testa in pazienti con diabete di tipo 2, ha dimostrato come la terapia sperimentale monosettimanale sia ugualmente efficace se non addirittura superiore.
Dopo 24 settimane di trattamento, i pazienti randomizzati a exenatide monosettimanale hanno riportato, infatti, una riduzione statisticamente superiore dell'HbA1c (emoglobina glicosilata), una misura della glicemia media su tre mesi, pari a 1,6 punti in percentuale dal basale, rispetto a una riduzione di 0,9 punti in percentuale per exenatide.
I pazienti trattati con exenatide monosettimanale hanno ottenuto una concentrazione media di HbA1c pari al 7,1 per cento rispetto a una media del 7,7 per cento riportata dai pazienti trattati con exenatide.
«I dati di DURATION-5 confermano l'efficacia di exenatide e le potenzialità di exenatide monosettimanale nel migliorare il controllo della glicemia in base a quanto osservato sui livelli di HbA1c, e rafforzano i risultati positivi già ottenuti da altri studi DURATION», ha dichiarato Francesco Giorgino, Professore ordinario di endocrinologia e malattie metaboliche all'Università degli Studi di Bari Aldo Moro e direttore dell'unità operativa di endocrinologia dell'Azienda ospedalierouniversitaria Policlinico di Bari.
«I risultati continuano a indicare che, se approvato, exenatide monosettimanale potrebbe avere un ruolo importante nel migliorare le modalità di trattamento del diabete di tipo 2, offrendo ai pazienti la possibilità di ottenere un migliore controllo dell'HbA1c e perdita di peso con una sola dose alla settimana».

Questi risultati sono in linea con quelli di altri studi condotti su exenatide monosettimanale ed exenatide. Amylin, Lilly e Alkermes hanno presentato domanda di autorizzazione di un nuovo farmaco per exenatide monosettimanale alla Food and Drug Administration nel maggio 2009; la domanda è stata accettata nel luglio 2009. Lilly prevede di presentare a breve una richiesta di autorizzazione al commercio del farmaco all'EMEA.

(AGI)

da Liberazione.it