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Sanofi, in arrivo nuove opportunità di cura per il diabete PDF Stampa E-mail
Martedì 12 Giugno 2012 06:16

In arrivo nuove opportunità di cura per i pazienti con diabete. La novità si chiama lixisenatide.
Sanofi ha annunciato in questi giorni a Philadelphia (Pennsylvania, Usa), durante il congresso dell'American Diabetes Association in corso fino a oggi, i dati che dimostrano come questo medicinale, assunto una volta al giorno in combinazione con insulina basale più antidiabetici orali, riduca sensibilmente i livelli di emoglobina glicata in persone con diabete di tipo 2.
Il paziente ideale per la terapia combinata è quello che non risponde più alla terapia tradizionale. "Questi due studi - battezzati 'GetGoal Duo 11' e 'GetGoal-L2' - sono stati effettuati su pazienti che oltre alla terapia orale, peresempio a base di metformina, sono già trattati con l'insulina basale e cioè quella utilizzata per controllare la glicemia a digiuno e interprandiale - spiega Francesco Giorgino, professore ordinario di Endocrinologia all'università di Bari - Nel diabetico la glicemia aumenta in due fasi: a digiuno, dunque appena ci si sveglia, e nella fase post-prandiale, ovvero ogni volta che si assume un pasto. Queste due componenti sono i principali determinanti del valore di  emoglobina glicata, parametro che esprime il controllo della glicemia".
"Se vogliamo ridurre l'emoglobina glicata dobbiamo agire sulle due componenti in maniera separata - spiega Giorgino - Ci sono farmaci che controllano la glicemia a digiuno, e l'insulina basale è il farmaco più efficace su questo parametro. Così rimane da correggere la glicemia post-prandiale e ui interviene Lyxumia, farmaco che mostra una particolare efficacia proprio su questa glicemia. 
La novità di questi due studi è di aver dimostrato che se noi trattiamo in maniera separata l'iperglicemia a digiuno con l'insulina basale e l'iperglicemia post-prandiale con Lyxumia, riusciamo a ottenere un controllo glicemico con valori di emoglobina glicata particolarmente vantaggiosi".
A fine 2012 il farmaco dovrebbe essere approvato dall'agenzia regolatoria europea Ema ed entro la fine del 2013 dovrebbe essere disponibile in Italia.

 


di Sabrina Valletta

da ADNKronos Salute