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Nuovi farmaci per il diabete hanno un effetto sul peso corporeo PDF Stampa E-mail
Venerdì 29 Maggio 2009 17:12

Secondo uno studio presentato ieri a Sorrento nel corso del Congresso Nazionale di Endocrinologia dal professore Carlo Maria Rotella, professore ordinario di Endocrinologia dell’ università di Firenze, la ricerca sui meccanismi che causano l’insorgenza o la progressione del Diabete Mellito di tipo 2 hanno portato alla ribalta il ruolo importante di un ormone prodotto dell’intestino nei primi minuti dopo l’assunzione del cibo: il GLP-1, che appartiene alla famiglia delle incretine.

Il GLP-1 (dotato di una permanenza in circolo di 3-5 minuti) stimola la secrezione di insulina ancora prima che il cibo venga assorbito, ma ha anche una azione (sia a livello gastrico che cerebrale) sulla induzione della sazietà. Quest’ormone (GLP- 1) che aiuta i diabetici ad avvertire meno lo stimolo della fame ha anche ulteriori effetti benefici.

“Anche se sono ancora da dimostrare completamente nell’uomo, il GLP1 – ha dichiarato il prof. Rotella - avrebbe ulteriori effetti benefici che consistono nella conservazione della massa delle cellule beta del pancreas e in una azione di protezione del cuore per la malattia coronarica e lo scompenso cardiaco. Si è visto - ha aggiunto - che il livelli circolanti di GLP-1 sono ridotti nei pazienti con diabete di tipo 2, sia a digiuno che dopo i pasti, e che questo difetto peggiora con l’aumentare della glicemia. Parte di questo effetto è dovuto alla attivazione, indotta dalla iperglicemia, dell’enzima DPP4 che distrugge rapidamente il GLP-1 circolante”.

Quali sono dunque questi nuovi farmaci prodotti? “ Sono state messe a punto due classi di farmaci: gli Incretino-mimetici e gli Inibitori della DPP4, capaci di ovviare a questo difetto. I primi sono molecole simili al GLP-1, ma dotati di un tempo di permanenza in circolo molto più lungo (8-12 ore); di questi è in commercio Exenatide che viene iniettata sottocute due volte al giorno e che, oltre a ridurre la glicemia, aiuta i pazienti diabetici sovrappeso/obesi a perdere peso, per l’azione anoressizzante. I secondi sono rappresentati da due molecole attualmente in commercio, Sidagliptin e Vidagliptin, che, appunto, prolungano l’emivita del GLP-1 naturale abbassando la glicemia, ma sono neutrali sul peso corporeo”.

da Salute Europa

29 maggio 2009