Home » Diabete tipo 2 » Terapia e cura » Diabete di tipo 2, aggiunta di sitagliptin all'insulina riduce lo spessore dell'intima media carotidea
 
Diabete di tipo 2, aggiunta di sitagliptin all'insulina riduce lo spessore dell'intima media carotidea PDF Stampa E-mail
Giovedì 18 Febbraio 2016 18:22

In un gruppo di pazienti adulti con diabete di tipo 2 e senza una storia di malattie cardiovascolari alle spalle, l'aggiunta dell’inibitore della DPP-4 sitagliptin alla terapia insulinica si è associata a una riduzione notevole dello spessore dell’intima-media carotidea dopo 2 anni. Il dato emerge da uno studio randomizzato multicentrico di autori giapponesi, denominato SPIKE (Sitagliptin Preventive Study of Intima-Media Thickness Evaluation), pubblicato di recente su Diabetes Care. 
L’effetto dell’aggiunta di ipoglicemizzanti orali all’insulina sulla progressione dell’aterosclerosi nei pazienti con diabete di tipo 2 è ancora sconosciuto, scrivono i ricercatori nell’introduzione. Il team, coordinato da Tomoya Mita, della Juntendo University di Tokyo, ha perciò provato a valutare gli effetti del DPP-4 inibitore sitagliptin sullo spessore dell’intima-media carotidea in un gruppo di pazienti con diabete di tipo 2 in trattamento con insulina. 
Nel trial sono stati arruolati presso 12 centri nipponici 282 pazienti adulti con diabete di tipo 2 e senza malattie cardiovascolari ai quali era stata prescritta insulina. Gli autori hanno assegnato in modo casuale 142 partecipanti al trattamento con un dosaggio di sitagliptin fino a 100 mg una volta al giorno e 140 partecipanti al trattamento convenzionale, che comprendeva un aumento della dose di insulina o l'aggiunta di una sulfonilurea, una glinide o un inibitore dell’alfa-glucosidasi. Per misurare le variazioni rispetto al basale dello spessore massimo e medio dell’intima-media della carotide comune dopo 52 settimane e 104 settimane i ricercatori hanno utilizzato l’ecografia. 
Sitagliptin, rispetto al trattamento convenzionale, ha mostrato di rallentare il peggioramento dello spessore medio dell’intima-media della carotide comune (-0,029 mm contro 0,024 mm; P = 0,005) e dello spessore massimo dell’intima-media della carotide comune sinistra (-0,065 mm contro 0,022 mm; P = 0,021) a 104 settimane, ma non dello spessore massimo dell’intima-media della carotide comune destra (-0,007 mm contro 0,027 mm; P = .45). I risultati non si sono modificati dopo l’aggiustamento dei dati in base a età, sesso, indice di massa corporea, valore di emoglobina glicata (HbA1c), profilo lipidico, abitudine al fumo e l'uso di ACE-inibitori e sartani (ARB). 
Anche se i partecipanti di entrambi i gruppi hanno ottenuto una riduzione dei valori di HbA1c, sitagliptin ha mostrato un effetto ipoglicemizzante superiore rispetto al trattamento convenzionale (-0,5% contro -0,2%; P = 0,004), senza aumentare gli episodi ipoglicemici e il peso corporeo. Sul fronte della sicurezza, non si sono osservate differenze significative tra i due gruppi di trattamento nella frequenza degli eventi avversi (65 nel gruppo sitagliptin contro 58 nel gruppo sottoposto al trattamento convenzionale) o degli eventi avversi gravi (8 nel gruppo sitagliptin contro 9 nel gruppo trattato in modo convenzionale. 
Nella discussione, Mita e i colleghi osservano che lo spessore massimo dell’intima-media della carotide comune si misura più accuratamente sul lato sinistro rispetto al lato destro, in quanto la parete di sinistra è più spessa ed elastica. "Vista la discrepanza dei risultati tra spessore massimo dell’intima-media della carotide comune destra e dell’intima-media della carotide comune sinistra, si potrebbe ritenere esagerato se concludessimo che sitagliptin attenua la progressione dello spessore dell’intima-media carotidea" scrivono gli autori giapponesi.
Tuttavia, aggiungono i ricercatori “i risultati positivi per lo spessore medio dell’intima-media della carotide comune e lo spessore massimo dell’intima-media della carotide comune sinistra sono più affidabili rispetto al risultato negativo sulla spessore massimo dell’intima-media della carotide comune destra, che potrebbe essere conseguenza di un campione sottodimensionato".

 

Alessandra Terzaghi

T. Mita, et al. Sitagliptin Attenuates the Progression of Carotid Intima-Media Thickening in Insulin-Treated Patients With Type 2 Diabetes: The Sitagliptin Preventive Study of Intima-Media Thickness Evaluation (SPIKE). A Randomized Controlled Trial. Diabetes Care. 2016;doi:10.2337/dc15-2145.

 

leggi