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Diabete di tipo 2: l’insulina aumenta il rischio di infarto miocardico e di ictus PDF Stampa E-mail
Mercoledì 19 Marzo 2008 11:02

Lo studio della dottoressa Linda G. Mellbin e colleghi del Karolinska Institutet di Stoccolma ha valutato l’impatto del trattamento finalizzato alla riduzione della glicemia sulla prognosi dei pazienti diabetici con infarto miocardico.

La ricerca ha riguardato 1.181 pazienti con diabete mellito di tipo 2 (età media: 68 anni; 67% maschi), dimessi dopo infarto miocardico. Alla dimissione, a 436 pazienti (37%) sono stati somministrati farmaci antidiabetici orali (268 Sulfoniluree, 200 Metfomina), e a 690 pazienti (58%) l’Insulina.

La mortalità cardiovascolare non è stata influenzata dalla Metformina (Hazard ratio (HR) 0.93, 95% CI 0.60–1.43; P = 0.73), dalle Sulfoniluree ((HR 1.15, 95% CI 0.80–1.64; P = 0.45) o dall’Insulina (HR 1.05, 95% CI 0.75–1.46; P = 0.77).

Invece, il rischio di infarto miocardico o di ictus non fatale è aumentato in modo significativo nei pazienti in trattamento con Insulina (HR 1.73, 95% CI 1.26–2.37; P = 0.0007), mentre il rischio è stato abbassato dalla Metformina (HR 0.63, CI 0.42–0.95; P = 0.03) ed è rimasto invariato con le sulfoniluree (HR 0.81, 95% CI 0.57–1.14; P = 0.23)

Secondo i risultati dello studio, il rischio di infarto miocardico e di ictus non-fatali aumenta con l’Insulina mentre la Metformina ha mostrato un effetto protettivo.

 

 

 

European Heart Journal 2008, 29: 166-176

19 marzo 2008