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Su Jama i risultati sul nuovo sistema ibrido di Medtronic; sempre più vicino il pancreas artificiale PDF Stampa E-mail
Mercoledì 28 Settembre 2016 22:08

Controllo automatico dei livelli di glucosio 24 ore al giorno, lasciando alla persona con diabete solo la gestione dell’insulina ai pasti. È quanto consente di fare il nuovo sistema ibrido ad ansa chiusa progettato da Medtronic.
Ancora in fase sperimentale, il sistema ha dimostrato, in uno studio clinico multicentrico i cui risultati sono stati pubblicati recentemente sul Journal of the American Medical Association (Jama), di essere sicuro e di dosare automaticamente l’insulina durante le 24 ore, con un impatto positivo per la qualità di vita dei pazienti, soprattutto durante le ore notturne. Le 124 persone con diabete di tipo 1 arruolate in dieci centri dello studio (nove negli Usa e una in Israele) hanno riscontrato una minor variabilità glicemica, si sono mantenute più a lungo all’interno del range di valori prefissati, sono state meno esposte a fenomeni di ipo o iper glicemia e hanno riscontrato una riduzione dei valori dell’emoglobina glicata (A1c) rispetto al basale con microinfusori di insulina integrati con il sensore attualmente in uso. 
I risultati sono stati presentati oggi nel corso dell’incontro  “Meet the Scientist. La rivoluzione tecnologica nel diabete” organizzato da Medtronic Italia, con la partecipazione di Francine Kaufman, chief Medical Officer e vice President di Medtronic Diabete, Claudio Tubili, responsabile Diabetologia dell’Azienda Ospedaliera San Camillo – Forlanini di Roma e Fortunato Lombardo, ricercatore universitario presso UOC di Clinica Pediatrica AOU G. Martino di Messina e attuale coordinatore del Gruppo di Studio del Diabete della Società Italiana di Diabetologia Pediatrica.
Sempre più vicina la conclusione dell’iter di approvazione della nuova soluzione che rappresenta un passo in avanti verso il traguardo del pancreas artificiale. I prossimi step prevedono una sempre maggiore automatizzazione del sistema. Il “pancreas artificiale” sarà composto, infatti, da tre elementi: un microinfusore di insulina, un sistema di monitoraggio continuo della glicemia (Cgm) e algoritmi avanzati all’interno del microinfusore di insulina che calcolino quanta ne va somministrata in base alla lettura del Cgm, in modo automatico. Già oggi il sistema integrato Medtronic MiniMed 640 G consente di prevedere l’insorgenza di episodi ipoglicemici e di evitarli, aiutando a prevenire oltre l’80% degli eventi. Il sistema, in commercio da circa un anno e mezzo, grazie al sensore e al trasmettitore, monitora, trasmette e visualizza in continuo sul display del microinfusore i valori di glucosio, sospendendo automaticamente l’erogazione dell’insulina per prevenire le ipoglicemie e riavviandola in modo automatico. In media i fenomeni ipoglicemici si presentano due volte a settimana e nel 74% dei casi possono portare la persona con diabete di tipo 1 a modificare il proprio trattamento in maniera anche eccessiva, con il rischio di complicanze.
È  di oggi anche l’annuncio dell’avvio della prima sperimentazione nella vita reale negli Stati Uniti del sistema Sugar.IQ with Watson, un’app cognitiva sviluppata da Ibm Watson Health e Medtronic che consente di avere approfondimenti personalizzati e continui sullo stato di salute del paziente diabetico. Attraverso una piattaforma che riunisce tutti i dati più rilevanti sulla situazione, l’applicazione consente di avere una visione chiara dello stato di salute e approfondimenti mirati per guidare le decisioni terapeutiche. L’app sarà sperimentata ora sui primi  cento pazienti.

 

 

 

 

da ABOUTPHARMAonline