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Diabete, colpiti ventimila bambini italiani PDF Stampa E-mail
Sabato 29 Ottobre 2011 05:57

Sono circa 20.000 i bambini italiani colpiti da diabete, malattia in crescita anche tra i più piccoli. Proprio fare il punto su questa particolare patologia, si celebra oggi la quarta edizione della «Giornata Nazionale del Diabete – obesità nel bambino» che, organizzata dalla SIEDP (Societ… Italiana di Endocrinologa e Diabetologia pediatrica), precede di sole due settimane la Giornata Mondiale del Diabete. Il diabete di tipo 1, affermano gli esperti, è la più frequente malattia endocrina dell’infanzia. In Italia, circa 20.000 bambini ne sono colpiti con un incremento notevole dei casi di esordio della malattia prima dei 5 anni di età. Al momento non sono conosciute le cause della malattia, ma le possibilità diagnostiche e terapeutiche hanno fatto passi da gigante. Gli aspetti psicosociali, invece, secondo gli specialisti, presentano ancora alcune difficoltà. Scopo della Giornata Nazionale è anche quello di far capire che non ci sono barriere per chi soffre di questa patologia. Un bambino diabetico ha, infatti, spiegano i medici, «tutte le potenzialità per vivere una vita piena». Si tratta, dunque, di una malattia che è possibile tenere sotto controllo e curare in modo efficace. Come? Regole fondamentali, ad esempio, sono seguire un corretto regime alimentare, controllare la glicemia più volte al giorno e svolgere un’adeguata attività fisica, al fine di aiutare i bambini ad avere un corretto sviluppo psicofisico. Quanto ad una possibile cura definitiva per il diabete, «molte aspettative – spiega Francesco Costantino, docente del Dipartimento di Pediatria dell’Università La Sapienza di Roma – sono rivolte, oggi, alla ricerca sul trapianto delle isole di Langerhans, quelle che producono l’insulina e che vengono autodistrutte nei soggetti con il diabete comportando cosi la necessità di somministrare l’insulina esternamente. Inoltre, i progressi raggiunti nel campo delle cellule staminali e in quello della terapia genica fanno ben sperare per ottimi risultati nel futuro». Ma anche «un’altra strada esplorata dalla ricerca oggi – conclude Blegina Shashaj del Dipartimento di Pediatria dell’Università La Sapienza – sta dando soddisfacenti risultati: quella del pancreas artificiale».

 

da OnlineNews