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La sfida della SID al ‘futuro’ del diabete PDF Stampa E-mail
Sabato 31 Maggio 2014 07:28

Chiude oggi a Bologna il 25° Congresso della Società Italiana di Diabetologia - SID

 

Si chiude oggi a Bologna il 25° Congresso nazionale della Società Italiana di Diabetologia (SID), in concomitanza con i 50 anni della società scientifica. Il professor Enzo Bonora, ordinario di Endocrinologia dell’Università di Verona è il presidente della SID per il biennio 2014-2016. In occasione del congresso è stato anche rinnovato metà del Consiglio Direttivo della società scientifica, composta da 13 membri:

 

Membri del Consiglio Direttivo in carica (6):

Enzo BONORA Presidente

Antonio BOSSI

Daniela BRUTTOMESSO

Gabriella GRUDEN

Davide LAURO

Roberto MICCOLI

 

Membri neo-eletti nel Consiglio Direttivo (7)

Giorgio SESTI Presidente eletto SID

Geremia BOLLI

Raffaella BUZZETTI

Rosalba GIACCO

Francesco GIORGINO

Livio LUZI

Laura SCIACCA

 

“I secondi 50 anni della storia della Società Italiana di Diabetologia sono cominciati – ha detto il neo presidente della SID Enzo Bonora in chiusura del congresso – I primi 50 sono stati un crescendo di successi, decretati da altri e conseguiti grazie all’idea dei padri fondatori e all’operato di migliaia di persone che li hanno seguiti. Il mandato ricevuto per i prossimi 2 anni è netto: fare ancora di più. Non perché si sia fatto poco, anzi, ma la sfida che il diabete ha lanciato all’umanità richiede che noi si faccia ancora di più. In Italia ci sono almeno 3,7 milioni di diabetici noti e in cura ma ci sono almeno 1,3 milioni di persone con la malattia che non sanno di averla”.

“In Italia ci sono molte centinaia di migliaia di professionisti della salute, medici specialisti in diabetologia e in altre discipline, medici di famiglia, infermieri, dietisti, farmacisti che partecipano alla cura di questi milioni di diabetici – ha concluso Bonora – In Italia ci sono molte migliaia di amministratori della salute e politici che a livello nazionale, regionale e locale, prendono decisioni che, direttamente o indirettamente, riguardano il diabete. Tutte queste persone hanno bisogno che la Società Italiana di Diabetologia produca scienza e trasmetta conoscenza e che i diabetologi italiani esprimano in tutti gli ambiti la propria professionalità, partecipando alla battaglia contro il diabete con i propri sapere, saper fare e saper essere. Vincere questa battaglia era il sogno dei 7 padri fondatori nel 1964.
I 2000 membri della Società Italiana di Diabetologia condividono questo sogno nel 2014 e vogliono con determinazione partecipare alla sua realizzazione, nei laboratori, nelle aule, nelle corsie, negli ambulatori e ovunque sia necessario essere presenti. Noi ci siamo”.

 

 

 

Ufficio stampa SID

Maria Rita Montebelli –

Andrea Sermonti –