Home » Primo piano » Morto a Roma Egidio Archero, presidente associazione diabetici
 
Morto a Roma Egidio Archero, presidente associazione diabetici PDF Stampa E-mail
Venerdì 16 Ottobre 2015 10:45

È morto giovedì sera Egidio Archero, presidente nazionale Fand (Federazione Associazione Nazionale Diabetici) e vice presidente di Diabete Italia. Era stato ricoverato al Policlinico Umberto I di Roma nella notte di sabato 10 ottobre in gravissime condizioni, a seguito di un incidente stradale. Al rientro da una riunione, Archero era stato investito da un’auto vicino alla stazione Termini. L’incidente aveva provocato un trauma cranico e reso necessari diversi interventi chirurgici per arginare un’importante emorragia cerebrale. Purtroppo, gli sforzi dei medici non sono riusciti a salvargli la vita.

Era stato eletto nel 2012

Archero, 62 anni, vercellese, diabetico da 50 anni, lascia la moglie e una figlia. Era stato eletto alla presidenza Fand alla fine del 2012, subentrando a Vera Buondonno, vedova del fondatore dell’associazione e `padre´ della legge sul diabete, Roberto Lombardi, anche lei prematuramente scomparsa nel 2013. Sin dall’inizio, Archero si era proposto di riportare Fand al ruolo di guida dell’associazionismo diabetologico. Aveva operato affinché la Federazione rientrasse nelle fila di Diabete Italia, della quale era stato successivamente nominato vicepresidente, e aveva operato per rinvigorire la base associativa, incrementando il numero delle organizzazioni locali aderenti a Fand, che sono oggi 117
«Egidio Archero era un amico, prima che un collega e soprattutto un uomo gentile e un gentiluomo. La sua improvvisa scomparsa non può che sottolineare quanto la vita sia imprevedibile», commenta il vicepresidente vicario di Fand, Albino Bottazzo, che subentra quale reggente alla guida dell’associazione.
Commozione anche da parte di Nicoletta Musacchio, Presidente Amd (Associazione medici diabetologi). «Sono rimasta profondamente colpita dall’improvvisa scomparsa di Egidio Archero, un amico, una persona trasparente, un collega nella quotidiana attività volta a far conoscere e capire che cosa il diabete rappresenti e le sfide che questa malattia pone ai malati, ai medici, alla società. Desidero esprimere alla moglie e alla figlia di Archero, a nome mio personale e di tutti i soci di Associazione medici diabetologi, le più sentite condoglianze per una perdita che lascerà un vuoto nel mondo del diabete».

 

 

da Corriere della Sera