Home » Primo piano » Potevo andare in coma
 
Potevo andare in coma PDF Stampa E-mail
Giovedì 26 Maggio 2016 17:26

Riceviamo per conoscenza, e, in attesa di una risposta da parte dell'URP, diffondiamo.

 

Spettabile Ufficio Relazioni con il Pubblico della Clinica Sant'Ambrogio,

vorrei segnalarvi quando accadutomi ieri presso la vostra struttura: sono una paziente diabetica tipo 1 in gravidanza e sono arrivata al vostro pronto soccorso ieri tra le 14,15 e le 14,45 perché a rischio crisi ipoglicemica avendo somministrato l'insulina del pasto ed avendo subito dopo vomitato, probabilmente a causa di una gastroenterite. Conoscendo molto bene questo tipo di problema, dopo aver vomitato sono corsa alla struttura più vicina esponendo il problema. In questi casi il rimedio è chiaramente la soluzione glucosata perché il mio stomaco non avrebbe retto nient'altro.

La risposta che ho avuto dal medico del pronto soccorso è stata questa:
- “lei è in gravidanza e qua non abbiamo la ginecologia, deve quindi andare al Buzzi o al Sacco, non possiamo fare nulla”. Inutile spiegare che il mio problema non era legato alla gravidanza ma ad una ipoglicemia.
- “in questo momento ha 125 di glicemia, quindi perfetta, non occorre fare nulla”. A nulla è servito sottolineare che sarebbe scesa in pochi minuti perché avevo in corpo 5 unità di insulina. La risposta è stata "non sono mica tante 5 unità di insulina!". Non sono stata lì a far notare che una unità di insulina per me significa un calo della glicemia di 60 mg/Dl - quindi è facilmente comprensibile come con 5 unità in corpo sarei andata a breve in coma.

La glicemia a 125 è infatti durata pochi minuti, perché ho dovuto prendere un taxi, andare al Buzzi arrivando con crisi ipoglicemica in corso. Lì sono stata accolta e, con la soluzione glucosata, mi sono ripresa. E fortunatamente sembra non ci siano state conseguenze per il feto.

Sono profondamente sconvolta ed amareggiata per le risposte incompetenti, poco professionali e anche poco umane che ho ricevuto nella vostra struttura.
Mi auguro che il medico di riferimento (non saprei il nome, ma non credo sia difficile per la struttura risalire al medico di turno ieri tra le 14,15 e le 14,45) possa essere rimosso dal suo incarico.

Sarà mia cura dare visibilità a quanto accaduto con tutti i mezzi in mio possesso.

 

Lettera firmata