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Influenza e diabete PDF Stampa E-mail
Mercoledì 13 Dicembre 2017 09:25

Che cos’è l’influenza?

L'influenza è una malattia provocata da virus influenzali che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni) e che circolano frequentemente durante la stagione invernale.

Spesso vengono impropriamente etichettate come "influenza" diverse affezioni delle prime vie respiratorie, di natura batterica o virale, che possono presentarsi con sintomi molto simili. I sintomi dell'influenza sono infatti comuni ad altre malattie: febbre (generalmente accompagnata da brividi), mal di testa, malessere generale, mancanza di appetito, dolori muscolari e osteoarticolari e sintomi respiratori (tosse, mal di gola, congestione nasale).

L'influenza si trasmette per via aerea, attraverso le goccioline di saliva e le secrezioni respiratorie, in maniera: diretta (tosse, starnuti, colloquio a distanza molto ravvicinata) indiretta (dispersione delle goccioline e secrezioni su oggetti e superfici).

Quali sono le complicanze da influenza?

Le complicanze dell'influenza vanno dalle bronchiti e polmoniti batteriche, alla disidratazione, al peggioramento di malattie preesistenti (ad esempio malattie croniche dell'apparato cardiovascolare o respiratorio), alle sinusiti e alle otiti (queste ultime soprattutto nei bambini).

Un soggetto “a rischio” che si ammala di influenza può peggiorare la sua condizione di fragilità e più frequentemente quindi andare incontro a complicanze.

 

Come si previene l’influenza?

La vaccinazione antinfluenzale è un mezzo sicuro ed efficace per prevenire l’influenza e le sue complicanze, oltre al rispetto di norme igieniche, in particolare il lavaggio frequente delle mani.

 

In quale periodo è possibile vaccinarsi?

Il periodo in cui si svolge la campagna di vaccinazione antinfluenzale è compreso tra la metà di ottobre e la fine di dicembre.

 

Perché un soggetto diabetico si dovrebbe vaccinare? A quali complicanze va incontro più frequentemente?

Il soggetto diabetico, a causa dell’indebolimento delle difese del sistema immunitario,  ha un aumentato rischio di complicanze in seguito all’influenza, scompenso del controllo metabolico  e chetoacidosi, e infezioni secondarie (polmoniti) con un rischio di ospedalizzazione da 3 a 6 volte maggiore di un soggetto non a rischio.

 

Esistono delle raccomandazioni ufficiali  alla vaccinazione nei soggetti diabetici?

Il Ministero della Salute, in accordo con le raccomandazioni previste dall’Organizzazione Mondiale della Sanità, offre ogni anno gratuitamente la vaccinazione influenzale a tutti i soggetti che per le loro condizioni personali corrano un maggior rischio di andare incontro a complicanze nel caso contraggano l'influenza, tra questi anche i pazienti diabetici (Circolare del Ministero della Salute “Prevenzione e controllo dell’influenza: raccomandazioni per la stagione 2017-2018”).

 

Quali tipi di vaccino sono presenti in Italia?

I vaccini disponibili in Italia sono tutti inattivati e quindi non contengono particelle virali intere attive.

Sono disponibili vaccini trivalente contenenti due sottotipi di virus influenzale A e un solo tipo B.

Dal 2014 in Italia sono commercializzati anche vaccini quadrivalenti per la prevenzione della influenza causata dai due sottotipi di virus influenzale A e da due di tipo B.

 

A chi rivolgersi per effettuare la vaccinazione?

Per effettuare la vaccinazione si consiglia di prendere contatto con il proprio Medico di Medicina Generale o con il Servizio Vaccinale (Dipartimento di Prevenzione) dell’ Azienda Sanitaria di appartenenza.

 

Quali sono le controindicazioni alla somministrazione del vaccino antinfluenzale?

Il vaccino antinfluenzale non deve essere somministrato a:

- Lattanti al di sotto dei sei mesi (per mancanza di studi clinici controllati che dimostrino l’innocuità del vaccino in tali fasce d’età)

- Soggetti che abbiano manifestato una reazione allergica grave (anafilassi) dopo la somministrazione di una precedente dose o una reazione allergica grave (anafilassi) a un componente e/o eccipiente del vaccino.

 

Una malattia acuta di media o grave entità, con o senza febbre, costituisce una controindicazione temporanea alla vaccinazione, che va rimandata a guarigione avvenuta.

 

False controindicazioni

- Allergia alle proteine dell’uovo, con manifestazioni non anafilattiche

- Malattie acute di lieve entità

- Allattamento

- Infezione da HIV e altre immunodeficienze congenite o acquisite

 

Prof. Francesco Vitale. Ordinario di Igiene e Medicina Preventiva – Università degli Studi di Palermo.