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Scoperta la causa della resistenza all’isulina, potrebbe risolvere anche l’obesità PDF Stampa E-mail
Lunedì 16 Agosto 2010 13:36

Sono delle cellule infiammatorie nelle riserve di grasso corporeo a causare resistenza all’insulina e quindi a causare il diabete. A scoprire la natura del legame fra obesità e diabete un team di ricercatori dell’Istituto Walter and Eliza Hall di Melbourne (Australia). La ricerca, durata 4 anni, potrà consentire la formulazione di farmaci per prevenire la resistenza all’insulina, in cui l’organismo non riesce ad utilizzare l’ormone per convertire il cibo in energia.

La ricerca, che ha analizzato il tessuto adiposo di oltre 100 pazienti sottoposti a intervento di bendaggio gastrico dimostra che il sistema immunitario delle persone in sovrappeso reagisce contro il tessuto adiposo come se fosse un’infezione, causando complicazioni fra cui la resistenza all’insulina.

Lo specialista di diabete Len Harrison, che guida il progetto, sostiene che i risultati emersi potranno rivoluzionare la maniera in cui comunemente si tratta il diabete. La scoperta spiegherebbe anche la prevalenza della malattia fra gli aborigeni, che sono dotati di una forte risposta immunitaria alle infezioni. ”Ma la conseguenza è che quando passano ad una dieta occidentale, alta in grassi, questa stimola le cellule immunitarie e di conseguenza sviluppano resistenza all’insulina e diabete”, ha detto.

E’ emerso anche che le cellule infiammatorie, e con esse il rischio di sviluppare resistenza all’insulina, scompaiono quando si perde peso in maniera naturale. La scoperta è importante, aggiunge Harrison, per combattere l’epidemia di diabete che infuria nel mondo occidentale e creerà sempre maggiori rischi di salute e costi. In Australia su una popolazione di 21 milioni, più del 50% degli adulti sono in sovrappeso e 1,2 milioni soffrono di diabete tipo 2.

 

da Blitz quotidiano