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Collaborazioni internazionali e nuove strategie per la cura del diabete PDF Stampa E-mail
Venerdì 25 Gennaio 2013 18:28

Roma, 25 gennaio 2013 – Palazzo Baldassini Via Delle Coppelle Roma

In occasione della pubblicazione del manuale “Guarda che cosa mangi” e del libro “La finedel diabete” intervengono oggi a Roma il Prof. Camillo Ricordi - Direttore del DiabetesResearch Institute (DRI) e del Centro Trapianti Cellulari dell’Università di Miami, l’Ing.Raffaele Boccardo, Chairman of the Board “The Cure Alliance” ed il Prof. Bruno Gridelli,Direttore del DRI-ISMETT di Palermo.
“Nella lotta al diabete - ha dichiarato il Prof. Camillo Ricordi - fondamentale è il ruolo svoltodalla ricerca scientifica che mira ad una cura definitiva. Fin quando arriveremo alla curabiologica, è criticamente importante sostenere e rimborsare le tecnologie che aiutano i pazientiaffetti da diabete a mantenere un corretto controllo metabolico. Il controllo delle glicemie rappresenta infatti la prevenzione migliore per rallentare o prevenire lo sviluppo delle temibilicomplicanze del diabete, che tuttora colpiscono un’alta percentuale dei soggetti affetti.
Quindi ridurre i rimborsi e tagli in questa direzione rappresenterebbero un vero boomerang sanitario, imponendo poi spese molto più alte a valle, a distanza di qualche anno.
Inoltre è fondamentale promuovere momenti di educazione e formazione intensiva per pazienti emedici di base, come i corsi “Mastering Your Diabetes”, iniziativa della Diabetes Research Institute (DRI) Federation e già attuati in Italia dal DRI-ISMETT a Palermo e dal DRI-Niguarda di Milano in collaborazione con la Fondazione Italiana Diabete e con l'Associazione Insieme peril Diabete di Palermo.
In questa direzione è importante informare ed educare per promuovere un’alimentazione sana, regole generali per tutti, ma particolarmente importanti nei soggetticon diabete dove è necessario calcolare l'apporto di carboidrati per ottimizzare la terapia insulinica per prevenire quelle oscillazioni dei livelli di glicemia che possono contribuire allosviluppo di complicanze croniche".
"Ad Ismett - ha dichiarato il Prof. Bruno Gridelli - collaborando con Camillo Ricordi abbiamo attivato programmi clinici tesi al miglioramento della cura dei pazienti diabetici fuori e dentro l'ospedale, di educazione e formazione per i pazienti, le loro famiglie e i medici dimedicina generale.
Il miglioramento nella qualità delle cure è lo strumento più efficace pertenere sotto controllo la spesa sanitaria. Ad Ismett sono anche attivi programmi di ricerca mirati ad identificare nuovi approcci alla cura del diabete quali il trapianto di insule, fonti alternative di prelievo di insule pancreatiche (es: maiali transgenici) ed induzione di tolleranza per eliminare l'uso di farmaci anti-rigetto nei trapianti.
Inoltre è stato avviato uno studio  endoscopia interventistica di diversione bilio-enterica nella cura del diabete di tipo II."




Ufficio Stampa FID

Annalisa Consonni Tel (+39027209582)

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