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Cellule staminali adulte prelevate dal sangue del cordone ombelicale ingegnerizzate con successo per produrre insulina PDF Stampa E-mail
Martedì 29 Maggio 2007 06:32

Una scoperta fondamentale che potrebbe un giorno aiutare a curare il diabete di tipo 1, permettendo ai pazienti di far rinascere le proprie cellule produttrici di insulina, da un pancreas gia' danneggiato, e' stata annunciata da ricercatori che hanno dichiarato di aver ingegnerizzato cellule staminali adulte, ricavate dal sangue del cordone ombelicale, a produrre insulina.

I ricercatori hanno annunciato la loro scoperta, dopo quasi 4 anni di ricerche, nel numero di giugno 2007 del giornale scientifico Cell Proliferation , pubblicato online questa settimana.

Il loro articolo definisce la scoperta « la prima dimostrazione che le cellule staminali provenienti dal sangue del cordone ombelicale possono essere ingegnerizzate » per sintetizzare insulina,

« Questa scoperta ci dice che abbiamo la potenzialita' di produrre insulina dalle cellule staminali adulte per aiutare le persone con diabete, » dice il Dr Randall J. Urban, autore senior dell'articolo, professore di medicina interna all' University of Texas Medical Branch di Galveston e direttore dell' UTMB's Nelda C. e Lutcher H. J. Stark Diabetes Center.

Precisando che la scoperta e' estremamente basica, Urban ha detto prudentemente :
«  Non prova che potremo aiutare queste persone, e' solo il primo gradino di una lunga scala ».

L'autore principale dell'articolo, professore di medicina interna – endocrinologia Larry Denner, ha detto che lavorando con le cellule staminali adulte piuttosto che con cellule staminali embrionali, i medici praticano la cosiddetta medicina rigenerativa, che eventualmente potrebbe estrarre cellule staminali dal sangue di un individuo, poi farle crescere in laboratorio in grande numero e trasformarle poi per creare un nuovo organo.

In questo modo gli scienziati potrebbero evitare i noti problemi causati dai trapianti di organi o cellule, rigetti, l'assunzione degli immunosoppressori per tutto il resto della vita dei trapiantati.

Serviranno un numero enorme di cellule per creare nuovi organi. I ricercatori potrebbero prelevare migliaia di cellule da un donatore e farle moltiplicare in laboratorio fino a farle diventare miliardi, ha spiegato Denner.

Poi, per una persona con il diabete di tipo 1, i ricercatori potrebbero ingegnerizzarle per farle diventare isole di Langherans, la massa cellulare che produce l'ormone dell'insulina, che permette al corpo di utilizzare lo zucchero, sintetizzare le proteine e immagazzinare i lipidi. «  Ma siamo molto lontani da questo », avverte Denner.

Denner ha detto che questa ricerca, che riflette una fruttuosa collaborazione con i co-autor,i Drs. Colin McGuckin and Nico Forraz della University of Newcastle Upon Tyne in Gran Bretagna, ha utilizzato sangue del cordone ombelicale perche' e' una fonte particolarmente ricca di cellule staminali adulte fresche ed e' facilmente disponibile da donatrici che si sottopongono a parto cesareo all'ospedale dell'UTMB.

« Comunque – ha aggiunto – la ricerca sulle cellule staminali embrionali e' stata determinante per insegnarci come fare ».

Le cellule staminali embrionali sono state ingegnerizzate per produrre cellule progenitrici cardiache, neurologiche, ematiche, polmonari, epatiche che eseguono molte delle funzioni di cui c'e' bisogno per aiutare a sostituire cellule e tessusi danneggiati da molte malattie.

I ricercatori hanno detto che hanno testato cellule staminali adulte in laboratorio, per assicurarsi che fossero anch'esse predisposte a dividersi. Poi hanno utilizzato un metodo usato con successo precedentemente, nel quale i segnali complessi prodotti dal pancreas embrionale del topo sono stati usati per indurre le cellule staminali adulte ad iniziare a svilupparsi, o “differenziarsi”, in cellule simili alle isole.

Facendo crescere queste cellule staminali adulte in laboratorio, i ricercatori hanno condotto altri esperimenti nei quali le cellule da ingegnerizzare hanno mostrato evidenza di una caratteristica, o marker, conosciuto come SSEA-4 che precedentemente si credeva esistesse solo nelle cellule embrionali. Essi hanno scoperto anche che, proprio come le cellule staminali embrionali, queste cellule staminali adulte producevano sia C-peptide, che insulina stessa.

Confermare la presenza del C-peptide e' stato cruciale, hanno detto i ricercatori, perche' nonostante l'insulina sia spesso trovata nei mezzi di coltura con i quali le cellule vengono nutrite, la presenza del C-peptide prova che almeno un po' di insulina e' stata prodotta, o sintetizzata, dalle cellule ingegnerizzate.

 

 

 

Da Medical News Today

traduzione di Daniela D'Onofrio

29 maggio 2007