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100° Trapianto di rene a Padova nell’anno 2009 PDF Stampa E-mail
Lunedì 11 Gennaio 2010 08:47

Il Centro Trapianti di Rene e Pancreas dell’Azienda Ospedaliera/Università di Padova, diretto dal Prof. Paolo Rigotti, dal 1988 ha eseguito 1195 trapianti nell’adulto e ha raggiunto nel 2009 un nuovo traguardo, con 100 trapianti di rene in un unico anno. E’ il primo centro del Nord Italia Transplant ad aver raggiunto questo obiettivo. In Italia solo il centro di Torino ha un’attività trapiantistica paragonabile a quella di Padova.

Il 100° trapianto di rene è stato effettuato su paziente che aveva una malattia genetica che comporta degenerazione cistica dei reni e conduce all’insufficienza renale cronica, con necessità di dialisi. Due mesi fa, entrambi i reni avevano raggiunto dimensioni talmente voluminose da necessitare l’asportazione chirurgica, e da allora la donna è stata sottoposta al trattamento emodialitico fino al giorno del trapianto. Il trapianto con intervento di nefrectomia nel donatore è stato eseguito con tecnica laparoscopica dal Prof. Paolo Rigotti con la sua équipe e si è concluso con successo. Il donatore è stato dimesso e per la paziente/ricevente tutto procede per il meglio.

I cento trapianti dell’anno 2009 di Padova sono così suddivisi: 50 sono stati trapianti di rene singolo da donatore deceduto, 19 trapianti di rene da donatore vivente, 15 trapianti di doppio rene - tecnica utilizzata quando il donatore è anziano, 15 trapianti simultanei di rene e pancreas in pazienti con insufficienza renale e diabete, 1 trapianto combinato di rene e fegato.

L’attività di trapianto dipende ovviamente dalle donazioni. Nel 2009 i donatori deceduti sono stati 81, di cui 42 di sesso maschile e 39 di femminile, con un’età media di 52 anni (range: 17 – 81). La causa del decesso è stata in 50 casi di natura cerebro-vascolare e in 31 traumatica. 44 donatori provenivano dal Veneto, di cui 17 dalla Provincia di Padova e 37 da fuori regione.

Per quanto riguarda i donatori viventi, questi sono stati 19, 10 di sesso femminile e 9 di maschile, con un’età media di 52 anni (range: 33-73) con questo grado di parentela: coniugi 8 (mariti 5, mogli 3), genitori 7, fratelli 4. Di questi, 8 provenivano dal Veneto e 11 da fuori regione.

I riceventi sono stati 57 maschi e 43 femmine con un’età media di 50 anni ( range: 15-73). La loro provenienza è stata per 62 pazienti dal Veneto e per 38 da fuori regione. La durata dell’attesa in lista è stata di oltre 2 anni per il trapianto da donatore deceduto, mentre di circa 4 mesi per il trapianto da vivente.

Tre fattori hanno permesso l’incremento dell’attività di trapianto renale, nonostante il lieve calo di donazioni che si è verificato quest’anno anche nella nostra regione.

Il primo è l’aumento delle donazioni da vivente: a questo proposito va sottolineato l’intervento importante da parte della Regione Veneto, del Coordinamento Regionale Trapianti e della Fondazione per l’Incremento dei Trapianti d’Organo e Tessuti che hanno istituito un’attività di formazione sulla donazione da vivente per il personale dei reparti di nefrologia della regione Veneto.

Il secondo fattore è l’aumentato utilizzo di donatori anziani, anche grazie alla tecnica del doppio trapianto di rene nello stesso ricevente. Se confrontiamo la percentuale di donatori sopra i 70 anni si è passati dal 4% del 1999 al 23% di quest’anno. Anche con i donatori di età superiore a 70 anni i risultati del trapianto di rene possono essere molto buoni. La nostra esperienza è stata pubblicata nell’aprile 2009 sul New England Journal of Medicine.

Il terzo fattore è lo sviluppo del programma di trapianto di rene e pancreas nei pazienti diabetici. Questo è un tipo di trapianto molto complesso che viene eseguito in pochissimi centri in Italia e che grazie ai miglioramenti della tecnica chirurgica e della terapia immunosoppressiva permette oggi risultati ottimi, liberando contemporaneamente i pazienti da dialisi e da terapia insulinica.

Tutti i pazienti trapiantati quest’anno sono vivi con rene funzionante. La soddisfazione di questo risultato non ci fa dimenticare che purtroppo rimangono ancora tanti i pazienti che attendono un trapianto, più di 250 solo nel nostro centro con un tempo medio di attesa di circa 2 anni e mezzo. E’ quindi importante che tutti coloro che sono coinvolti nell’attività di donazione e trapianto mantengano un forte impegno in questo settore.

L’attività di un Centro Trapianti coinvolge numerose professionalità. È doveroso ringraziare tutti, in particolare coloro che sono stati direttamente coinvolti:

i chirurghi: L. Furian, N. Baldan, B. Ekser, A. Broggiato, C Silvestre, C. Longo, ES. Pierobon;

i nefrologi: F. Marchini, B. Rossi, L. Bonfante. Anestesisti: P. Feltracco;

gli infermieri della sala operatoria: S. Bocella e del reparto: N. Bettiol, V. Fiorin

Visto si autorizza la diffusione ai Media: Il Capo Ufficio Stampa dr.ssa Luisella Pierobon